Antonio D'Aveni, consigliere comunale di opposizione

Taormina. Il consigliere di opposizione Antonio D’Aveni dice no all’ingresso dell’Unione dei Comuni Naxos-Taormina nella Fondazione Taormina Arte: “Sono e sarò sempre per la comprensorialità ma non sono d’accordo con l’entrata nella Fondazione, che viene prospettata in modo estemporaneo dal sindaco di Castelmola, Orlando Russo. Che apporto potrebbe dare alla Fondazione un ente che sin qui non ha prodotto nulla?”.

“Il Comune di Taormina ha deciso in sede di approvazione dello Statuto di dare unì’impostazione snella alla Fondazione, e a maggior ragione adesso che è uscita Messina, qualcuno vorrebbe mettere dentro un ente che non ha prodotto, allo stato attuale delle cose, nulla di concreto per i comuni che ne fanno parte. Si potrà fare e ben venga, anzi, un protocollo di intesa ma se qualcuno pensa di entrare nella struttura perché si tratta di un’opportunità per avere qualche altra poltrona allora non è ammissibile. Deve esserci una volontà reale di fare comprensorio e un’utilità per Taormina Arte che al momento non si riscontra con questa soluzione dell’eventuale ingresso dell’Unione dei Comuni. Qualcuno aveva tentato di giustificare l’inoperosità dell’Unione con l’assenza di Taormina ma i fatti dicono che anche con la presenza di Taormina non è cambiato nulla. Era e rimane un carrozzone di cui ricordiamo soltanto qualche viaggio finanziato dall’Unione Europea”.

“Scriverò all’assessore Messina e al commissario Campo, come avvenuto in precedenza con i loro predecessori, al fine di chiarire l’inutilità assoluta di questa proposta. Chi è alla ricerca di poltrone vada a cercarle altrove. Se i sindaci hanno voglia e necessità di fare un ragionamento comprensoriale gli argomenti saranno tanti: a partire dal Consorzio, dalla viabilità e dai servizi che si potrebbe fare in modo congiunto ma la Fondazione non c’entra niente. Taormina ha sempre dimostrato di voler ragionare in termini di comprensorio e lo conferma in termini eloquenti anche il fatto che bocciammo il porto di villagonia per individuare, in pratica, come porto del comprensorio quello di Giardini Naxos”.

“Infine un interrogativo, o forse è meglio dire una riflessione: l’Unione dei Comuni, e quindi i rispettivi comuni che ne fanno parte, sarebbero disposti a farsi carico e quindi a pagare i debiti che derivano dal passato di Taormina Arte? Sarebbero disposti a conferire dei beni? Ed eventualmente quali? Ribadisco che si può collaborare con un protocollo d’intesa e dò la mia massima disponibilità a partecipare al dibattito, al confronto e alla stesura. Ma l’Unione dei Comuni in Taormina Arte è una proposta che non ha alcun senso”.

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