Andrea Carpita

Taormina. Volano stracci a Taormina sull’atto di indirizzo approvato in Consiglio comunale, con il voto della maggioranza, per “la concessione dei servizi di promozione e gestione delle attività congressuali e di organizzazione degli eventi”. L’opposizione parla di “atto inutile e perdita di tempo” e il proponente, l’assessore al Turismo, Andrea Carpita non ci sta e replica con toni altrettanto duri.

“Sulla delibera esitata venerdì scorso dal Consiglio comunale la minoranza sta confondendo le acque, tentando di minimizzarne la portata. L’atto di indirizzo demanda alla Giunta il compito di adottare gli atti consequenziali per l’emanazione di un bando volto all’affidamento in concessione del Palazzo dei Congressi: nessun atto inutile, anzi un accelerazione inaspettata dopo anni di melina, quasi che si volesse tenere il palazzo chiuso a produrre costi fissi annuali pur di non fare questa scelta chiara e definitiva”.

“Preciso che sin da subito ho inteso coinvolgere le minoranze su quella che ho ritenuto una scelta non più prorogabile. Ho perfino voluto, d’accordo con la Presidente del Consiglio, allargare le Commissioni consiliari per garantire spazio a maggioranza e minoranza; ma in riposta al mio gesto di cortesia istituzionale, ho ottenuto solo richieste di rinvio e la presentazione di emendamenti che non erano né logici né compatibili con l’impostazione della delibera. Alcuni sono arrivati a confondere l’affidamento in concessione con la locazione dell’immobile, come dimostra la presentazione di un emendamento che prevedeva un rinnovo della concessione per nove anni più nove, una cosa completamente avulsa dal meccanismo della concessione”.

“Il Consiglio comunale non ha competenza a predisporre del bando, viceversa ha il dovere di dare gli indirizzi politici relativi alla futura gestione del Palazzo. Abbiamo previsto una riserva di date a beneficio del Comune, che il concessionario venga onerato della manutenzione ordinaria e degli impianti e che vengano previsti criteri di selezione adeguati e garanzie economiche specifiche”.

“Per settimane si sono rincorse le stesse voci, ma in merito al prezzo a base d’asta ho reso noto a tutti che altri siti turistici, come la nostra città, affidano i loro palazzi a prezzi risibili rispetto a quello da noi indicato a base d’asta. Perché quello che conta, come ha anche espresso il Sindaco Bolognari, è inserire il palazzo nel circuito della congressistica e sfruttare finalmente il suo potenziale di struttura multifunzionale: per fare questo ci vogliono aziende specializzate nel settore, con comprovata esperienza, e che investano in maniera importante sulla nostra città. A proposito della “comprovata esperienza” ricordo solo che i criteri per misurare l’affidabilità dei partecipanti sono indicate dagli schemi di bando forniti dalle autorità preposte, nessuno di noi consiglieri ha le competenze per sostituirsi alle autorità di settore”.

“La verità è che la maggioranza si è intestata il compito di risolvere una questione che sta lì ferma da anni, sulla quale nessuno aveva avuto il coraggio di prendere una posizione. So che il percorso sarà lungo, prima la predisposizione degli atti preliminari da parte della giunta poi il bando e la gara, ma questa è la strada giusta. Rimarrò fermo nella mia idea di coinvolgere tutti, ma la crisi ci impone di portare a termine il programma amministrativo tirando dritto, lo dobbiamo alla nostra città”.

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