Luca Zaia e Matteo Salvini

Le elezioni regionali 2020 si terranno in autunno, dopo il rinvio causato dall’emergenza Coronavirus. Il voto per eleggere i nuovi presidenti di Regione, infatti, si sarebbe dovuto tenere in primavera, ma a causa del lockdown e dell’emergenza sanitaria si è deciso di rinviare tutto di qualche mese. Si voterà nel mese di settembre (a quanto pare il 20 e 21 per l’esattezza) e le elezioni riguarderanno Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Veneto e Valle d’Aosta: si tratta di una partita cruciale per lo scacchiere politico nazionale e non sarà solo un test per la tenuta del governo.

Alle elezioni regionali in Veneto, in particolare, la sfida sembra quasi scontata: il grande favorito è il leghista Luca Zaia, presidente uscente che corre per il terzo mandato consecutivo in quota Lega. Si voterà con un turno unico e un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Zaia vede già un successo che stavolta potrebbe proiettarlo anche ai posti di comando della Lega. Crescono i rumors e i fermenti che lo danno in corsa per succedere a Matteo Salvini alla guida del Carroccio e all’interno del partito già ci sarebbero non pochi esponenti del partito che spingerebbero in questa direzione.

Zaia è arrivato alla popolarità massima e l’ha raggiunta nello stesso momento in cui il segretario del Carroccio invece appare in difficoltà. Matteo Salvini fa i conti con una fase di perdita di consensi, con la Lega che resta il primo partito ma è scesa dal 35% dei mesi scorsi di circa 10 punti e l’avanzata di Fratelli d’Italia che sembra farsi inarrestabile e che potrebbe rimettere in discussione la guida del centrodestra a vantaggio di Giorgia Meloni. E questo è un problema serio per Salvini ma lo è anche per la Lega.

C’è chi nella Lega lo vorrebbe come antagonista di Salvini per la guida del partito, ciclicamente si fa il suo nome come leader nazionale di centrodestra. Non è la prima volta, è già accaduto. Dopo la caduta di Umberto Bossi, era stato lanciato come segretario federale. “Non ho nessuna velleità di candidarmi a segreterie politiche”, rispose allora Zaia. Ma i tempi sono cambiati e ora il governatore del Veneto avrebbe iniziato a farsi più di un pensierino al ribaltone. La data è già cerchiata in rosso sul calendario: il tris alla Regione Veneto per dare la spallata a Salvini e prendersi la Lega. Fantapolitica dei soliti distributori gratuiti di zizzania o andrà davvero così?

© Riproduzione Riservata

Commenti