Mario Bolognari con l'assessore regionale Alberto Samonà

Taormina. All’appuntamento con le urne mancano ancora tre anni, a Taormina si tornerà a votare nel 2023 e intanto il sindaco Mario Bolognari risponde al consigliere di opposizione Antonio D’Aveni, che provocatoriamente lo ha “stimolato” sul tema della ricandidatura nel corso della discussione sul Palacongressi.

“Se iniziamo ad avviare ora gli atti per l’affidamento del Palacongressi adesso l’iter ci porterà al 2021, i tempi burocratici sono questi e quindi significa che chi avrà la gestione del palazzo inizierà poi a ragionare per il 2022”, ha detto Bolognari. Da qui la frecciata di D’Aveni: “Lei nella prossima campagna elettorale, sui palchi, potrà dire che completerà l’iter avviato..”.

“Io la ringrazio – ha risposto Bolognari – perché lei mi sta augurando di affrontare un’altra campagna elettorale… Ma chissà…, mai dire mai…Mancano ancora 3 anni. Ci possono essere, ci sono tutte le convergenze possibili e immaginabili…”. Bolognari tiene aperte, dunque, le porte ad una ricandidatura per un secondo mandato consecutivo (per lui sarebbe il quarto in assoluto) e la risposta certamente farà drizzare le antenne sia ai possibili candidati (tanti, troppi) delle opposizioni sia a chi già scalpita anche dietro le quinte della maggioranza….

© Riproduzione Riservata

Commenti