la sen. Urania Papatheu
la sen. Urania Papatheu

“La registrazione audio ad un magistrato che asserisce che “Silvio Berlusconi deve essere condannato a priori”, e le espressioni di disprezzo nei suoi confronti, sono la prova incontrovertibile, per molti versi non sorprendente, che il presidente Berlusconi sia stato estromesso dal Senato e dalla scena politica con un golpe giudiziario, così come vi fu un colpo di Stato del 2011, quando l’Italia venne tolta a chi era stato votato e democraticamente eletto dagli italiani per essere consegnata alla Troika e al clero finanziario di cui fu pedina “militare” Monti con il suo governo dell’austerità”. Lo afferma la sen. Urania Papatheu, esponente siciliana di Forza Italia.

“Presidente, sa benissimo che è stata una porcheria”. Inizia così l’audio dell’intercettazione ambientale tra un ex giudice della Cassazione e Silvio Berlusconi. I due, stanno parlando della sentenza che condannò Berlusconi al carcere, nel 2013, e che diede il via al declino precipitoso di Forza Italia. A “Quarta Repubblica” sono stati fatti ascoltare gli audio concessi dal direttore de Il Riformista, Piero Sansonetti, pubblicati oggi in esclusiva sul suo giornale. Nelle registrazioni, il magistrato, relatore in Cassazione che chiese l’assoluzione perché non vi era reato, fa delle rivelazioni all’ex premier, riferendo quello che era il sentore del pensiero comune tra i magistrati: “Berlusconi deve essere condannato a priori, è destino – dice – è un mascalzone, purtroppo c’è una situazione veramente vergognosa, non di tutti, ma gran parte. Appena qualcuno fa qualcosa per lei viene etichettato come corrotto. A mio parere ha subito una grave ingiustizia”.

Silvio Berlusconi

“La persecuzione nei confronti di Silvio Berlusconi – spiega Papatheu – non era un teorema di parte ma un dato di fatto, posto in essere da soggetti che hanno fatto un uso distorto della funzione giudiziaria, con una parte della magistratura divenuta braccio esecutore dei livori delle sinistre, che esasperate dall’impossibilità di sconfiggere il politico più apprezzato dagli italiani, hanno dato vita ad una meschina stagione dell’antiberlusconismo”.

“Non vi è dubbio – aggiunge la parlamentare di Forza Italia – che sia necessaria una Commissione d’Inchiesta per accertare la regia e la rete di connivenze di un ventennio in cui gli eredi del comunismo hanno mascherato con un’astiosa ossessione la tragicomica pochezza di chi ancora oggi si dimostra incapace di reggere le sorti del Paese. Per le sinistre, che dal 2011 governano senza aver mai vinto le elezioni, non conta l’interesse nazionale e la libertà è un dettaglio da declinare nella ricerca di poltrone e l’impedimento ad ogni costo che a guidare l’Italia sia il centrodestra e chi lo rappresenta”.

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