Taormina. “Nessuna variazione anomala, tutti i parametri sono entro i limiti prescritti”. E’ l’esito delle analisi chimiche effettuate su un campione d’acqua a Trappitello, con le verifiche effettuate dal Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatrice e delle Immagini Morfologiche e Funzionali – Sezione di Biotecnologie e Medicina Preventiva (Azienda Policlinico Universitario di Messina).

L’esito è stato reso noto nelle scorse ore dall’Azienda Servizi Municipalizzati (Asm) di Taormina, che gestisce il servizio di acquedotto nella città di Taormina. Si tratta di un prelievo che era stato effettuato il 18 giugno scorso in una fase in cui nella popolosa frazione di Trappitello si sono riproposte polemiche, fermenti ma soprattutto apprensione sulla situazione dell’acquedotto locale di via Santa Filomena e quindi sulla qualità e potabilità del prezioso liquido che esce dai rubinetti delle abitazioni. Asm ha effettuato in questi giorni, nell’intera settimana appena trascorsa, dei lavori di sistemazione dell’acquedotto di Trappitello, mirati a scongiurare proprio il timore che si possa rivivere di nuovo l’incubo dell’acqua torbida. Un mistero che qualche anno fa ha afflitto per diverso tempo Trappitello, a partire dal 2011 e per circa 5 anni, con l’emergenza poi rientrata ma di fatto risoltasi senza che la vera motivazione di quel fenomeno sia mai individuata con certezza.

I parametri misurati – si legge nelle analisi – sono i seguenti: ammonio (assente), nitriti (assenti), nitrati (8,3 mg/l), cloruri (38,1 mg/l), bromuri (0,001), colore (senza variazioni anomale), conducibilità (886,6 mcS/cm), concentrazione ioni idrogeno (7,93), fluoruri (0,43 mg/l), odore e sapore (senza variazioni anomale), solfati (63 mg/l), cloro residuo (0,2 mg/l) e come detto la torbidità sulla quale è emersa l’assenza di variazioni anomale. “Tutti i parametri sono entro i limiti prescritti”, evidenzia il responsabile medico igienista, il prof. Raffaele Squeri. Dall’esame microbiologico di un camione d’acqua, su parametri come i batteri coliformi a 37°C, escherichia coli, cloristridi solfito riduttori, pseudomonas aeruginosa, enterococchi, conta batterica a 36° C e a 22° C si è riscontrato che “i valori di parametro riscontrati nel campione in esame risultano conformi al disposto del decreto legislativo 31/2001 e successive modifiche”. Arrivano, insomma, risultati rassicuranti che allontanano l’incubo di un ritorno dell’acqua torbida. Asm, nel frattempo, è intervenuta per porre rimedio ad un un guasto che sarebbe avvenuto a seguito della rottura di un motore in uno dei due pozzi della frazione.

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