L’Arco dei Cappuccini di Taormina e lo specchio che non c’è
Arco dei cappuccini di Taormina

Taormina. Braccio di ferro in tribunale tra il Comune di Taormina e l’impresa a cui a suo tempo era stata affidata a seguito di apposita gara d’appalto da Palazzo dei Giurati la “vigilanza, il controllo e la comunicazione dei sistemi ITC” per il monitoraggio del territorio e della viabilità in città attraverso varchi elettronici. La casa municipale farà opposizione ad un pignoramento presso terzi operato dalla Project Automation Spa. Come si ricorderà, con l’allora Amministrazione Passalacqua (tra il 2008 e il 2013) il Comune aveva avviato il tentativo di porre in essere un piano di controllo elettronico della viabilità, come del resto anche adesso l’attuale Giunta Bolognari valuta di fare. In quel caso venne esitata la relativa procedura e la ditta ha avviato un’azione legale nei confronti del Comune per alcuni mancati pagamenti.

Al momento risultano già in corso 2 opposizioni da parte del Comune all’azione ingiuntiva del privato. La disputa in questo caso è su un importo di 7 mila 784 euro. Sul secondo decreto il tribunale ha rigettato l’istanza di concessione della provvisoria esecutività per il pignoramento delle somme pretese e ora la casa municipale si oppone anche al primo decreto ingiuntivo. Secondo il Comune si tratterebbe di una procedura che appare “non del tutto legittima”. L’appalto a suo tempo aveva interessato l’attivazione di 5 varchi elettronici per il controllo della viabilità a Taormina, sui quali il Comune decise di prevedere una relativa riduzione.

L’impresa ha notificato l’11 giugno scorso pignoramento presso terzi pignorando la somma di 12 mila 433 euro presso la tesoreria comunale. La Giunta ha inteso ora autorizzare il sindaco a proporre opposizione innanzi al Tribunale di Messina, sezione Esecuzioni mobiliari, avverso “l’atto di pignoramento promosso dalla Project Automation Spa” per l’udienza prevista il prossimo 10 luglio. Il Comune di Taormina ha incaricato per la difesa dell’ente locale l’avvocato Salvo Gentile, che aveva già seguito in precedenza questa contesa e per ragioni di continuità ha avuto ora incarico per proseguire l’azione difensiva di Palazzo dei Giurati. Il debito è stato inserito dal Comune le piano di riequilibrio esitato dal Consiglio comunale nel 2018.

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