l'arresto di un latitante nell'estate 2019

Giardini. In attesa dei turisti stranieri, a Giardini Naxos aumentano le richieste di affitto delle seconde case e degli appartamenti e case vacanza per il periodo di luglio e agosto e su questo turismo spesso “invisibile” che diventa una sorta di vera e propria giungla difficile da decifrare, arriva l’occhio vigile delle Forze dell’Ordine, con un’estate in cui si prospettano controlli interforze e una stretta da parte di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza sulla possibile presenza in zona di soggetti che si sono sottratti alla giustizia.

Si tratta di un fenomeno che non riguarda soltanto Giardini ma anche le vicine località di Taormina e Letojanni, dove anche a dispetto della crisi non mancano le richieste di affitto di immobili con locazioni che poi in diversi casi avvengono in nero.

I Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno avviato alcuni servizi appositi di controllo nelle aree strategiche del territorio, concentrando la propria attenzione sui punti cioè di accesso ed uscita dalle località di questo comprensorio. L’attenzione si rivolge, di riflesso, ai movimenti che si registrano nelle zone residenziali e ad alta vocazione turistica, come Recanati a Giardini. Qui si trovano diversi complessi che rimangono sfitti nei mesi di bassa stagione e poi locati nel periodo estivo. Nell’hinterland, talvolta, come già emerso negli anni passati, si è riscontrata la presenza non soltanto di semplici turisti ma anche di personaggi gravati di provvedimenti pendenti da parte dell’Autorità Giudiziaria, che – sotto falsa identità – hanno deciso di concedersi una vacanza nel primo polo turistico siciliano.

Eloquente e piuttosto recente fu, ad esempio, il caso di un latitante di spicco, broker di una temibile cosca della ‘Nndrangheta (dedita all’importazione in Italia e al traffico di ingenti quantitativi di cocaina approvvigionata dal Sud-America), che aveva preso casa a Giardini nella zona di Recanati e fu arrestato nell’estate di un anno fa (nell’agosto 2019) dai Carabinieri del ROS – congiuntamente a quelli dei Comandi Provinciali di Catanzaro e Messina e con l’ausilio, quindi, dei militari di Taormina. L’uomo venne trovato dai Cc in possesso di documenti perfettamente falsificati ed intestati ad un nome di fantasia. Per questo si è deciso di porre in essere alcuni servizi speciali di controllo mirato a verificare l’eventuale presenza di “latitanti in vacanza”, in un contesto dove spesso gli immobili vengono locati in nero e si verificano simili casi di affittuari che arrivano come insospettabili turisti ma si rivelano essere soggetti ricercati o comunque già noti alle Forze dell’Ordine. Questi importanti controlli si inquadreranno nell’ambito dei servizi di pattugliamento già predisposti contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, che si avvalgono non solo delle gazzelle ma anche di personale in borghese, reparti speciali dell’Arma e unità cinofile.

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