Matteo Renzi

Matteo Renzi continua a fare il guastafeste dello scacchiere politico italiano e la scelta di Italia Viva in vista delle elezioni amministrative in Sicilia è di quelle destinate a far discutere ma che soprattutto diventa un segnale agli attuali alleati romani (Pd e M5S): l’ex premier e la sua Italia Viva guardano al centrodestra.

“Si scrive Italia Viva ma si legge Forza Italia – spiega Maurizio Zoppi nel suo approfondimento per ilSicilia.it – potrebbe essere lo slogan per le prossime elezioni comunali di ottobre in Sicilia. Nel Partito Democratico a palazzo dei Normanni qualcuno lo pensa già. I segnali di questo trait d’union sono visibili per un occhio ben attento. L’ultimo della lista: il voto di Italia Viva all’Ars sul ddl “semplificazione“.

Un voto che ha permesso alla maggioranza di dare pieni poteri al presidente della Regione in caso di emergenza. Il voto dell’Ars è finito con 32 voti favorevoli, contro la minoranza ferma a 24. E se la matematica non è un opinione, se i quattro renziani avessero votato contro il ddl ci sarebbe stato un pareggio di voti, dunque il disegno di legge non sarebbe passato. Ma i renziani liquidano questa ricostruzione come una semplice diceria: “Quel ddl — specifica Luca Sammartino — porta il mio nome. È un disegno di legge delle opposizioni e io ero il primo firmatario. L’emendamento approvato dal centrodestra sulle emergenze secondo me è incostituzionale. Ma votare a favore della legge nel suo complesso era naturale. Non ci sono accordi“. Intanto la questione si sposta sulle amministrative prossime venture. E Italia Viva a Barcellona Pozzo di Gotto dialoga apertamente con il candidato del centro destra Pippo Midili. Come ad Agrigento il partito di Renzi vede di buon occhio l’esponente degli autonomisti e Lega: Franco Miccichè. Per non parlare di Enna in cui gli uomini dell’ex premier sembrano essere pronti a sostenere Maurizio Dipietro”.

“L’uscente – continua Zoppi – è pronto a ricandidarsi sotto le insegne del centrodestra: un progetto senza simboli, nel quale però sono riconoscibili gli uomini di Forza Italia, Mpa e Diventerà Bellissima. Ma “nessun eccezione che conferma la regola“, dicono da IV. Le parole dei deputati regionali renziani fanno percepire una solidità politica con i dem. E guai a chiamare Italia Viva il partito dei “cambio casacca”. L’ultimo best player entrato tra le fila dei renziani? il deputato alla camera dei Deputati Francesco Scoma. Mister ventimila voti, da sempre nel partito di Silvio Berlusconi, una delle calamite del consenso azzurro. All’assemblea Regionale Sicilia, Italia Viva è presente con 4 deputati regionali. Nicola D’agostino, Edi Tamajo, Luca Sammartino e Giovanni Cafeo. La storia politica dei renziani sull’Isola è piuttosto camaleontica. Diciamo pure che i renziani siciliani si sono convertiti sotto la stella della Leopolda dopo un lungo peregrinare condito da numerose folgorazioni sulla via di Damasco.

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