Antonio Fiumefreddo

Taormina. Chi guiderà Asm da luglio? E’ aperta la successione al liquidatore Antonio Fiumefreddo, dopo l’annuncio da parte dell’attuale reggente che dopo una lunghissima sequenza di ringraziamenti agli inquilini del palazzo comunale ha salutato gli amministratori a margine della sua recente audizione in Consiglio comunale della settimana scorsa. Cala il sipario sull’esperienza di Fiumefreddo all’Asm e a Taormina. O forse non è esattamente così.

“Sono gli ultimi 30 giorni e presenterò una delibera sull’ipotesi di chiusura della liquidatela. Io considero cessato il mio lavoro nel momento in cui avrò proposto le ipotesi di soluzioni al Consiglio comunale”. Il mandato di 8 mesi conferito a Fiumefreddo il 29 agosto scorso (con insediamento poi avvenuto il 1 ottobre 2019) è arrivato, dunque, al capolinea con l’ex presidente di Riscossione Sicilia che si è impegnato a depositare entro metà luglio a Palazzo dei Giurati la proposta di delibera di fine liquidazione “con allegate bozza di contratti di servizio, il modello organizzativo, le verifiche contabili, le determine di rettifiche dei bilanci degli anni trascorsi, il bilancio di previsione, il piano industriale e le ipotesi se andare avanti come azienda speciale o uniformarsi a quelle che sono le più aggiornate vesti che si danno a queste società”.

“Grazie per avermi consentito questa esperienza umanamente eccellente”, è il (virtuale) congedo di Fiumefreddo a Taormina. Ma le cose andranno davvero così? Il liquidatore si è detto intenzionato ad uscire di scena, in sostanza, dopo aver messo la parole fine al decennio di commissariamento dell’Asm e senza andare oltre questo mandato. Dall’altra parte, stando ad insistenti rumors di palazzo, il sindaco Mario Bolognari, con l’avallo di altri esponenti della maggioranza, vorrebbe invece far proseguire l’esperienza di Fiumefreddo all’Asm e confermarlo, almeno fino a dicembre, nella fase intanto di transizione dall’attuale azienda (che verrà liquidata) alla nuova società da costituire. Un’azienda ex novo, si sa, necessita di tempo per essere costituita e per i relativi adempimenti e tanto più a Taormina, in una realtà dove una “non liquidazione” d’altronde è durata 9 anni. Alla fine, insomma, se Fiumefreddo paleserà la volontà irremovibile di uscire di scena lo farà, diversamente invece se darà la sua disponibilità a proseguire, la maggioranza potrebbe presto portare in aula una nuova delibera di incarico per il “Fiumefreddo bis”.  E non sarebbe, insomma, una sorpresa.

Ci sono altri pretendenti che più o meno si stanno già palesando e sarebbero pronti a sgomitare per la guida di Asm (non senza un pò di sana incoscienza visto l’ottobre rosso che si prevede…), ma al momento, come detto, Bolognari pare intenzionato a chiedere la permanenza di Fiumefrddo. Ed è un orientamento spalleggiato da altre anime della maggioranza.

Su Asm di certo il tempo si allunga come una lama e dalle parti di contrada Lumbi pende la “spada di Damocle” delle risultanze che avranno le indagini avviate dalla Polizia di Stato su vari fronti gestionali e amministrativi di questi anni: accertamenti che, a quanto pare, potrebbero portare nei prossimi mesi a dei risvolti pesanti. Una mazzata che si staglia sempre più concreta all’orizzonte. Una prospettiva di cui non ha fatto mistero lo stesso attuale liquidatore, secondo cui: “Ci sono delle cose che per rispetto delle Istituzioni vanno tenute in serbo sino a quando non se ne raccolgono i risultati. Alcuni segreti sono legittimi quando ci sono interventi dell’Autorità Giudiziaria. C’è un detto: le rose in primavera, il raccolto in autunno. Ci sono molte spine, ci vuole pazienza. Queste spine si dovranno raccogliere pure, probabilmente si raccoglieranno dopo le rose, ma ci sono”.

© Riproduzione Riservata

Commenti