il commissario Daniele Lo Presti

Taormina. Si tinge di giallo la vicenda del rientro a Taormina del commissario Daniele Lo Presti. Il vicecomandante della Polizia municipale a Taormina che lo scorso anno aveva chiesto ed ottenuto il trasferimento a Messina, infatti, com’è noto ha trasmesso lo scorso 30 maggio ai due comuni la comunicazione di revoca del suo assenso all’istituto del comando ma quando è ormai trascorso quasi un mese, non è ancora tornato in servizio a Taormina. Il motivo? Il Comune di Taormina non ha ancora deliberato i relativi atti, che a quanto pare al momento non sarebbero nemmeno pronti. Solo una questione di tempi? Probabile che alla fine sia così, tanto più in un momento di tante emergenze legate alla crisi che investe il Comune. Fatto sta che il rientro di Lo Presti nel Corpo di Polizia locale di Taormina ad oggi non c’è stato e il commissario è in attesa di una chiamata che non è ancora arrivata.

Sono trascorse, intanto, tre settimane da quando Lo Presti ha dato comunicazione ai rispettivi sindaci della sua scelta e ha formalizzato la revoca del proprio assenso a proseguire l’assegnazione temporanea presso il Comando di Polizia municipale di Messina, dove sinora ricopriva il ruolo di responsabile operativo della Sezione Motociclisti della Polizia municipale del capoluogo. Sulla questione, già a fine maggio è stata raggiunta l’intesa tra Lo Presti ed il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, per il rientro del commissario nella Perla dello Ionio. Dopo l’accelerazione c’è stata, insomma, una fase di stallo, forse dettata da qualche “difetto” di comunicazione tra i due comuni. La prospettiva più probabile è che tra la fine del mese e i primi di luglio la questione si possa sbloccare con la “fumata bianca” e la relativa presa d’atto da parte della Giunta taorminese, di concerto con il Comune di Messina.

D’altronde il Comune di Taormina ha l’impellenza di rinforzare subito un organico ridotto ai minimi termini con 7 uomini disponibili, di cui 2 impossibilitati al momento a garantire piena operatività. E allora il rientro di Lo Presti diventa l’unica soluzione possibile per affrontare nell’immediato l’emergenza, in attesa dei rinforzi che – prima o poi – dovranno comunque arrivare.

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