l'ex re dei videopoker Gioacchino Campolo

Taormina. Per la quarta volta negli ultimi tre anni il Comune di Taormina prova ad affittare l’ex casa del re dei videopoker. L’immobile, del valore di 140 mila euro, fu confiscato a Gioacchino Campolo, imprenditore calabrese considerato in rapporti organici con la ‘Ndrangheta, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso per aver imposto a vari esercizi commerciali, con il sostegno dei clan, la proprie macchinette, ed al quale lo Stato ha portato via beni per 330 milioni di euro. Sinora nessuno sembra interessato all’appartamento con vista mare a Taormina, sito al piano 1 di “Villa Elisa” nella spiaggia di Spisone, che l’Anbsc (Agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata) ha trasferito al patrimonio del Comune. Tutte le gare sinora espletate sono puntualmente andate deserte: il 19 dicembre 2017, il 24 luglio 2018 e poi il 7 febbraio 2019.

Ora il Comune, con una determina del 12 giugno scorso, ha deciso l’approvazione di un nuovo bando pubblico e ha disposto l’avvio della quarta procedura ad evidenza pubblica. “Il valore della locazione del bene – secondo il Comune – ammonta a 3 mila euro annui e 250 euro mensili”. La manifestazione d’interesse è ad “uso a civile abitazione” per un periodo di quattro anni e prevede una cifra piuttosto simbolica nel tentativo di evitare l’ennesimo nulla di fatto.

L’Ufficio Tecnico ha evidenziato in una relazione il susseguirsi di “gare deserte” e che “i locali si trovano in stato di abbandono da molto tempo”. Sul bene c’è l’obbligo di “reimpiego dei relativi proventi per finalità sociali”. Il Comune ora spera che stavolta qualcuno si faccia avanti.

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