l'ex consigliere comunale Eugenio Raneri
l'ex consigliere comunale Eugenio Raneri

Taormina. La conferenza dei servizi che prevede un polifunzionale nell’ex campetto dei Salesiani di Taormina è ormai alle porte ma spunta un possibile ostacolo nell’iter che dovrebbe portare ad una nuova destinazione d’uso per lo storico piazzale di Via Don Bosco (comprensivo anche del fabbricato delle ex scuole salesiane) dove sono cresciuti tanti taorminesi ed ormai chiuso dal 2014, da quando si conclude la storia ultracentenaria dell’Oratorio San Giorgio a Taormina.

I beni che saranno oggetto della conferenza dei servizi del 7 luglio a Palazzo dei Giurati sono compresi tra quelli sui quali il Consiglio comunale di Taormina con delibera n.28 del 2 maggio 2013 ha approvato allora una delibera che ha posto un vincolo. Si trattava di una petizione “per scongiurare la vendita della casa dei Salesiani”. Poi, come si sa, tra i vari beni dell’ex Oratorio quelli che sono stati venduti sono proprio il campetto e le scuole ad una società di Aci Sant’Antonio, che ora vorrebbe realizzare un polifunzionale con un parcheggio multipiano e un centro convegni. E in quella occasione il Consiglio ha votato l’atto ritenendo che “non può essere consentito alcun cambio di destinazione d’uso, al fine di garantire il profilo funzionale ed oggettivo dell’idoneità a soddisfare i bisogni della collettività”.

Sulla questione, come si ricorderà, si avviò una causa tra l’Opera Salesiana San Giovanni Bosco e il Comune di Taormina. A cinque anni di distanza dal ricorso che era stato a suo tempo presentato al Tar di Catania dall’Istituto Salesiano, qualche tempo fa il giudizio tra le parti è stato dichiarato “estinto”. Non è stata accettata dai religiosi la delibera di Consiglio per impedire una eventuale trasformazione dei locali in altro genere di attività. Ma, di fatto, a quel ricorso non hanno fatto seguito ulteriori sviluppi e dei pronunciamenti sulla questione, così si è arrivati alla “estinzione del giudizio innanzi al Tar per perenzione ultra-quinquennale, data l’assenza di nuova domanda di fissazione di udienza entro i termini di legge”. La contesa al Tar, in sostanza, non ha portato ad un giudizio e nemmeno ad uno stop alla delibera consiliare, atto che a sua volta non è stato sin qui nemmeno revocato dal Comune.

“Non sono un giurista – spiega Eugenio Raneri che nel 2013 era l’allora presidente del Consiglio comunale di Taormina – ma il vincolo apposto a suo tempo dal Consiglio ad oggi rimane valido su ogni intervento si intenda realizzare nell’area in questione. L’atto di indirizzo specifica la tipologia di interventi che possono essere effettuati sia sugli immobili che nelle aree pertinenti e comunque esclude ogni possibile variazione di destinazione d’uso. Il Comune potrebbe, quindi, decidere di concedere una variante al Prg ma dovrà indicare quale sia la motivazione di pubblico interesse. Non conosco il progetto e non esprimo valutazioni in tema, ma la Via Don Bosco non può essere destinata ad un utilizzo viario a doppio transito e vedremo se, invece, venga prevista un’uscita in via Circonvallazione. Non è ipotizzabile, così come non si può non tenere conto del piano paesistico in vigore. Il Consiglio si è pronunciato ponendo dei vincoli cautelativi e rimarcando la finalità per la collettività delle aree”.

Ad ogni modo, la nuova proprietà del vecchio campetto e delle ex scuole, a quanto risulta, sarebbe disponibile a prendere in considerazione l’opportunità di fare una donazione alla città, nell’ambito di una parte dei terreni a suo tempo acquisiti. E si ipotizza che possa essere realizzata, in particolare, una palestra. Le prossime settimane potrebbero portare, insomma, a nuovi ed importanti sviluppi su questa vicenda seguita con attenzione da tanti taorminesi.

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