Antonio Fiumefreddo

Taormina. Fine liquidazione entro 30 giorni ma poi che succederà all’Asm di Taormina? Al crepuscolo, che a quanto pare si avvicina, del commissariamento ormai decennale già si guarda al futuro dell’Azienda servizi municipalizzati e a cosa accadrà una volta chiusa la liquidazione. Non c’è ancora una scelta definitiva ma la strada che, a quanto pare, intende intraprendere l’Amministrazione sarebbe quella di liquidare e dunque chiudere l’attuale società, per poi far nascere sulle ceneri di Asm una Spa. Al di là della formula giuridica che verrà individuata, la volontà è quella di dare vita ad una nuova società che assorbirebbe i dipendenti e si occuperebbe dei servizi al momento gestiti da Asm: i parcheggi, la funivia, l’illuminazione, mentre bisognerà fare dei ragionamenti sull’acquedotto che potrebbe essere trasferito al Consorzio Rete Fognante.

Spunta, nel frattempo, anche l’ipotesi che Asm possa essere investita del futuro compito di gestire il piano per la gestione della viabilità mediante sistemi elettronici (Ztl e telecamere), sul quale il Comune potrebbe tornare alla carica in vista dell’estate 2021. Alla vecchia società che si avvia ad essere liquidata rimarrebbero gli strascichi giudiziari che probabilmente investiranno Asm nei prossimi mesi (in autunno?), soprattutto sulla base delle indagini in corso da parte della Polizia di Stato su vari aspetti amministrativi e gestionali che hanno caratterizzato la vita di Asm in questi anni. Nel frattempo arriveranno in Consiglio comunale i bilanci di Asm dal 2011 al 2019 per le relative “rettifiche” che l’aula sarà chiamata ad esitare sulla base dei documenti che verranno proposti dall’attuale liquidatela. Dalle scritture contabili di Asm potrebbero, in sostanza, venire fuori pendenze ulteriori, riferite a quest’ultimo decennio e con le quali poi si dovranno fare i conti.

“Al 31 dicembre 2020 – ha detto il sindaco Mario Bolognari – si chiuderà con quali ricavi e quali spese? La vicenda Covid è stata per Asm un colpo mortale. Asm non aveva un tesoretto in banca come qualcuno pensava. Asm sta affrontando un anno in cui farà fatica anche a pagare le bollette e gli stipendi e ad aprire i cancelli. Nei prossimi mesi sarà durissima. Su cosa fare o non fare dell’attuale azienda bisogna pensarci bene. La nuova azienda non può essere una società speciale, non può essere più questa. C’è un treno ormai andato fuori dal binario. La scelta da fare nelle prossime ore varrà per i prossimi 20 anni”.

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