Matteo Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini in un’intervista a “La Stampa” va all’attacco del governo Conte ed in particolare ritiene ormai al capolinea l’attuale premier. “Dopo Conte ci sono solo gli italiani, il loro voto per un governo stabile, che duri cinque anni. Niente minestroni, sostegni esterni più o meno camuffati. Dobbiamo essere trasparenti, e dire che questa maggioranza non è in grado di affrontare il rilancio dell’economia. Auspico l’election day: a settembre o a ottobre voteremo per Comuni e Regioni ed è opportuno che si voti pure per rinnovare il Parlamento. E chi ha un voto in più deve governare. Ci vuole un premio di maggioranza, altrimenti dipenderemo dai Renzi di turno”.

“Noi abbiamo tentato di collaborare con il governo. Lo abbiamo inondato di proposte. Ascolto da parte del governo: zero. Mi sembra chiaro che ignorino le stesse richieste del presidente Mattarella. Continueremo a fare proposte, consapevoli che Conte, Pd e 5 stelle se ne fregano delle preoccupazioni di imprenditori, professionisti e artigiani. I prestiti da restituire in 6 anni sono inutili e dei 400 miliardi ipotizzati solo 25 sono stati richiesti”.

“Conte, Pd e 5 Stelle ci hanno fatto perdere tre mesi per inseguire l’Europa. Molti di quei soldi, mi riferisco al Recovery fund, arriveranno l’anno prossimo. E in ogni caso, saranno d’accordo su come spenderli? La nostra priorità è il taglio della burocrazia sul modello Genova: significa sospensione del codice degli appalti per 5 anni. Scommetto che non lo faranno per due motivi. I 5 Stelle sono pregiudizialmente ostili all’impresa: arresterebbero qualunque imprenditore che respiri. Già abbiamo faticato a convincerli a procedere con il commissario Bucci. Secondo: il Pd è ostaggio della Cgil. Altra priorità: taglio delle tasse, Flat Tax modulata al 15 o 20% in base al reddito. Costo: 13 miliardi, e si aiutano 10 milioni di famiglie”.

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