Salvatore D'Agostino, Davide Guarini e Pancrazio Di Leo

Prende forma l’intervento della bilateralità contrattuale nel comparto turistico, tra i settori pesantemente investiti dalla crisi pandemica e sanitaria e dall’impatto, sin qui insufficiente, delle misure disposte dal Governo per contrastare la diffusione del virus. L’Assemblea nazionale dell’Ebnt – l’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo – ha infatti approvato lo stanziamento di complessivi 7 milioni di euro finalizzati alla realizzazione delle attività poste in essere dagli Enti Bilaterali Territoriali. La delibera dell’Ebnt dà seguito all’accordo sull’Intervento Straordinario Bilateralità Turismo siglato dalle Parti Sociali firmatarie della contrattazione collettiva nazionale dei Pubblici Esercizi, Ristorazione Commerciale, Collettiva e del Turismo, delle Agenzie di Viaggio e del comparto alberghiero, i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e le associazioni imprenditoriali di settore Fipe, Federalberghi, Fiavet, Faita con l’assistenza di Confcommercio Imprese per l’Italia. L’intesa tra le Parti segue l’Avviso Comune – sottoscritto il 28 febbraio nella prima fase emergenziale – sulle politiche attive da mettere in campo per affrontare la crisi economica e sanitaria.

Nel merito l’accordo prevede l’istituzione del Fondo Straordinario volto a cofinanziare nella misura del 50% il costo degli interventi realizzati dal sistema della bilateralità territoriale a titolo di: Contributo di Solidarietà in favore dei dipendenti collocati in Cassa Integrazione Guadagni in Deroga o in Fondo di Integrazione Salariale nell’arco temporale compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 agosto 2020, ammesso anche per le cause di forza maggiore connesse a ordinanze della Pubblica Autorità nonché per situazioni di crisi derivanti da eventi che determino periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa; Salute e Sicurezza con il rafforzamento delle misure di prevenzione della sicurezza nei luoghi di lavoro come previsto dal Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 sottoscritto tra Governo e Parti Sociali; Stagionalità deliberando interventi in favore dei lavoratori stagionali del comparto turistico penalizzati dalla sospensione delle attività e dal calo pronunciato delle presenze in Italia; Altri Interventi volti alla realizzazione di iniziative finalizzate a favorire il lavoro agile, permessi e congedi o sussidi rivolti a lavoratrici e lavoratori per ragioni di genitorialità o per assistenza a familiari affetti da Covid-19.

«L’intesa raggiunta dalle Parti Sociali e la delibera dell’Assemblea nazionale dell’Ebnt sanciscono un primo importante passo orientato all’utilizzo delle risorse della bilateralità settoriale rivolte al sostegno al reddito dei lavoratori del comparto turistico, tra i settori ad alta intensità occupazionale, con 3,5 milioni di addetti compreso l’indotto, che più di altri hanno pesantemente risentito della crisi pandemica e del lockdown, con il drastico calo del 70% del fatturato e degli arrivi internazionali che da soli rappresentano il 50% delle presenze turistiche in Italia» ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini.

«Come Parti Sociali abbiamo anche la responsabilità di salvaguardare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e al contempo dare seguito all’economia anche quella del turismo» ha aggiunto il sindacalista sottolineando che «i lavoratori del settore sono prevalentemente sotto ammortizzatore sociale, senza dimenticare il notevole impatto della pandemia sui lavoratori stagionali che difficilmente quest’anno vedranno riattivarsi il rapporto di lavoro».

Soddisfazione viene espressa anche dalla Fisascat Cisl Sicilia. “Le politiche improntate sull’assistenzialismo privo di qualsiasi visione strategica non possono risolvere i problemi del Paese e soprattutto non è la strada da percorrere per affrontare la drammatica crisi economica che sta investendo il turismo, che soprattutto al Sud rappresenta un settore vitale per la sopravvivenza di migliaia di persone e per tantissime famiglie”, ha evidenziato il segretario regionale aggiunto della Fisascat Sicilia, Pancrazio Di Leo. “Adesso il primo step da portare avanti per fronteggiare questa drammatica crisi è quello della previsione di ammortizzatori sociali che possano garantire ai lavoratori di affrontare non soltanto questa stagione estiva in cui il 70% dei lavoratori stagionali rischia di rimanere a casa per disoccupazione involontaria, ma anche e soprattutto poi il lungo periodo che si protrarrà sino alla primavera 2021 in cui i lavoratori del turismo e del commercio non possono restare privi di qualsiasi sussidio o andare avanti con l’elemosina delle 600 euro una tantum”.

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