parcheggio Porta Pasquale

Taormina. L’Amministrazione di Taormina chiude le porte in via definitiva all’ipotesi di un trasferimento del parcheggio Porta Pasquale all’Asm. Il segnale ulteriore di una scelta che chiude le porte al passaggio alla municipalizzata (decisione che invece, nell’ambito del riassetto economico dell’ente, era stato ritenuto opportuno dai revisori del comune) arriva con due ulteriori delibere nelle quali la Giunta decide di procedere ad impegni di spesa per occuparsi direttamente del funzionamento della struttura in vista dell’estate e quindi di tutta questa annata. Con una delibera è stata disposta l’assegnazione di risorse finanziarie per “il funzionamento del parcheggio”, con relativo impegno di 3 mila 800 euro per procedere al “riscatto dei parcometri fino al 31 dicembre 2020, poiché il contratto di noleggio è prossimo alla scadenza”. Stanziate anche le somme, con un’ulteriore delibera, per il “servizio di pulizia ordinaria del parcheggio”, con relativo impegno economico di 4 mila 300 euro per tutte le attività necessarie a mantenere igiene e decoro nella struttura, anche in questo caso sino a fine anno.

Il parcheggio su 3 piani che può accogliere 175 auto, rimane insomma almeno per il secondo semestre 2020 al Comune e il segnale è stato dato con queste delibere. In una fase di crisi economica, che vedrà l’ente locale perdere importanti entrate riguardanti la tassa di soggiorno e i tributi in particolare, la Giunta ha deciso di non privarsi anche del Porta Pasquale, parcheggio di cui il comune è proprietario e per il quale a più riprese si era parlato di un affidamento all’Asm, come avvenuto nel 1995 con il Lumbi e poi nel 2006 con il Porta Catania. Nel 2019 il Comune ha incassato dal parcheggio Porta Pasquale 420 mila euro, una somma sulla quale, lo scorso dicembre, i revisori avevano ravvisato non fosse un quantum irrinunciabile per i conti del Comune e che quindi fosse opportuno dare ad Asm questa struttura come avvenne per gli altri due posteggi. L’emergenza sanitaria e la crisi economica hanno cambiato completamente la situazione e quella somma è ora preziosa più che mai per un Comune che rischia di ritrovarsi nel dopo-Covid con una voragine in bilancio.

Tra l’altro, se dovesse diventare realtà il futuro piano per il controllo della viabilità con Ztl e telecamere, il parcheggio Porta Pasquale verrebbe, invece, poi gestito dalla ditta che si occuperebbe della gestione di tale piano, e che corrisponderebbe al Comune un canone di locazione. A tal proposito, proprio la Telereading, la ditta scelta per la proposta di project financing del futuro piano di viabilità, ha espresso al Comune la volontà di arrivare ad un punto di intesa sul Porta Pasquale, dove si troverebbero gli stalli a sosta a pagamento. Si punta a trovare una convergenza tra la cifra che vorrebbe il Comune e la proposta dalla Telereading. Al momento il Comune incassa poco più di 400 mila euro all’anno dal Porta Pasquale, mentre la proposta iniziale del canone di affitto era stata di circa 180 mila euro, con la ditta che si detta però disponibile a migliorare la sua proposta. Il Comune non intende perdere in bilancio il tesoretto del Porta Pasquale, a maggior ragione in un momento critico come quello attuale.

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