la funivia Taormina-Mazzarò

Taormina. Arriva al bivio il futuro delle aziende partecipate del Comune di Taormina. Il Consiglio comunale si riunirà infatti martedì (16 giugno) per affrontare la situazione di Asm e del Consorzio Rete Fognante. In entrambi i casi verranno ascoltati in audizione, in aula, il commissario di Asm, Antonio Fiumefreddo, e il presidente del Consorzio, Mauro Passalacqua.

Asm tra liquidazione e indagini. La relazione di Fiumefreddo e la relativa discussione di Fiumefreddo arriverà in un momento in cui il futuro di Asm è quanto mai avvolto dall’incertezza: l’emergenza sanitaria ha inflitto, anche qui, un duro colpo in termini economici e strategici alla municipalizzata. E al contempo è arrivata anche quella che potrebbe presto diventare un bufera giudiziaria. Dal 14 maggio scorso, con la visita negli uffici dell’azienda poi proseguita per diversi giorni, la Polizia ha acquisito numerosi atti sulla gestione finanziaria ed amministrativa di Asm, e sta accertando a largo raggio la situazione dell’azienda da diversi anni a questa parte per quanto riguarda vari aspetti. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti al momento, in particolare, ci sarebbero le procedure riguardanti servizi e forniture, e si starebbe valutando la regolarità di alcuni affidamenti effettuati senza l’espletamento di procedure di gara nell’ambito dei vari settori operativi gestiti da Asm. Per questo sono tanti i documenti finiti al vaglio dell’autorità preposta che sta effettuando con attenzione tutte le relative verifiche. L’opposizione, prima ancora dell’emergenza sanitaria e prima di questi fatti, aveva comunque chiesto al liquidatore di venire a riferire in aula per chiarire altri aspetti più recenti sulla gestione Asm, su una serie cioè di incarichi esterni, ed in particolare consulenze legali, conferiti dall’attuale vertice di Asm per l’attuazione delle procedure di fine liquidazione. Asm, nel frattempo, è ancora in fase di commissariamento quando è trascorso quasi un decennio dall’avvio della messa in liquidazione, datata settembre 2011 e la crisi sta provocando adesso un crollo dei ricavi nei parcheggi (il Lumbi è rimasto chiuso da marzo in poi ed è stato riaperto la scorsa settimana, al momento solo per week-end) e nella funivia (riaperta il 24 maggio, mettendo in discussione le previsioni sul futuro dell’ente.

Rete fognante senza quote. E si parlerà poi del Consorzio Rete Fognante, dove l’ente di cui sono soci Taormina, Letojanni, Giardini e Castelmola al momento sta effettuando le attività di preparazione alla stagione con le manutenzioni agli impianti ma il presidente Passalacqua ha ribadito le difficoltà legate ai mancati versamenti da parte dei comuni delle quote mensili. Il Consorzio è arrivato a maturare un credito complessivo di circa 3 milioni di euro e la situazione rischia di complicarsi ulteriormente con questa crisi che priverà i comuni di liquidità, e di conseguenza rischia di far mancare le risorse da destinare alla Rete Fognante. Inoltre si parlerà del necessario riassetto del Consorzio, che da tanti anni attende una trasformazione (in società di capitali?) non più rinviabile, visto che ad oggi l’ente non può nemmeno attingere ad alcun tipo di finanziamento.

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