il presidente Nello Musumeci a Taormina

Taormina. “Al presidente Musumeci abbiamo chiesto di attenzionare i problemi di Taormina, che non soltanto è la principale località turistica della Sicilia ma è essenziale per l’economia dell’intera Sicilia. C’è bisogno di un sostegno non solo in termini di supporto economico ma anche di promozione del territorio”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina (Aipt), Carmelo Pintaudi, che insieme ad un altro esponente di Aipt, il ristoratore taorminese Claudio Mendolia, ha avuto un colloquio nella serata di sabato scorso con il governatore Nello Musumeci, giunto a Taormina per qualche ora di relax insieme all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e con il deputato regionale Pino Galluzzo. Nell’occasione il governatore ha avuto modo di confrontarsi con alcuni operatori economici locali sui problemi di Taormina.

“Rimangono grosse difficoltà sulla ripartenza – spiega Pintaudi -. Musumeci e Razza ci hanno rassicurato che il governo regionale si sta muovendo per aiutarci e non intende lasciarci soli in questa fase di grande crisi. Siamo positivi e speriamo nell’apertura delle frontiere ma chi ci ha abbandonato sinora è il governo nazionale, che crede possa bastare l’averci fatto riaprire. Da Roma solo annunci, prestiti e nessun aiuto concreto”.

“Abbiamo evidenziato – continua Pintaudi – la questione degli oneri contributivi, del caro affitti e della necessità di garantire liquidità alle imprese del turismo e del commercio. Rimaniamo dell’avviso che si debbano abbattere i costi degli ammortizzatori sociali, convertendoli in investimenti sulle aziende. Abbattere gli oneri contributivi sulle aziende potrebbe consentire di trasformare il costo a carico degli imprenditori in un investimento a vantaggio dell’intero settore, garantendo i posti di lavoro. Noi siamo i produttori di livelli occupazionali e aiutarci significa aiutare i lavoratori a non perdere il loro impiego. Musumeci ci ha spiegato che, intanto, bisogna uscire dall’emergenza sanitaria e quindi dal fattore rischio che impone ancora determinate misure precauzionali, ma ci ha rassicurato sulla volontà di stare accanto alla nostra città, anche avviando al più presto un tavolo di discussione specifico su Taormina e le mete turistiche (come le Isole Eolie) dell’isola”.

Il presidente di Aipt ha reso noto che al momento a Taormina “nella ristorazione sono aperte solo il 30% delle attività” e “già così, essendoci poca clientela, l’offerta è superiore alla domanda che c’è”: “Sappiamo che Taormina deve presentarsi aperta e ospitale. Siamo disposti a “concimare il terreno” ma prima bisogna salvare le piante malate. Bisogna aspettare che tutto si stabilizzi e purtroppo i fatti ci stanno dando ragione quando sostenevamo che sarebbe stata un’estate di enorme difficoltà. Ad oggi c’è un pò di gente solo nei fine settimana. Non è disagio ma un dramma vero e proprio”.

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