l'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini

“Se la fiducia passa a Zaia sono l’uomo più felice del mondo. E’ un amministratore bravo. Non sono geloso e nemmeno invidioso”. Così Matteo Salvini risponde alle voci sempre più insistenti che spingono per un cambio di leadership nella Lega e forse anche nel centrodestra.

“Sbaglio tante volte, ogni giorno. Zaia è un uomo della Lega, è bravissimo e ammirato e invidiato in tutta Europa. Non è un problema se la fiducia passa a Zaia. Sono orgoglioso di essere il segretario di un movimento che ha amministratori bravi”, ha risposto Salvini a chi gli ha chiesto di Zaia.

Non c’è scontro tra Zaia e Salvini ma è chiaro che nella Lega, primo partito nel Paese ma scesa nei sondaggi dal 34% al 27%, qualche riflessione è già in atto. Intanto sale nei sondaggi Fratelli d’Italia e anche Giorgia Meloni incalza il ruolo di leader del centrodestra sin qui saldamente rimasto nelle mani dell’ex ministro dell’Interno. Salvini vede avanzare sempre più incombente e pressante l’ombra di Zaia da una parte e quella della Meloni dall’altra. Ed è come in una gara di ciclismo dove lo sfidante si mette a ruota, si piazza alle tue spalle ed è pronto al sorpasso. Il segretario del Carroccio non sembra intenzionato a mollare ma lo scenario dei prossimi mesi potrebbe rimescolare le carte in tavola al vertice del Carroccio.

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