Corso Umberto di Taormina

Archiviato il lockdown, Taormina riaccende i motori e si prepara a riaccogliere i turisti e intanto diversi operatori economici danno il buon esempio. Nell’hotellerie ma anche nel commercio, infatti, la linea messa in campo dagli operatori economici è quella dei prezzi invariati rispetto alla stagione 2019, nel tentativo di dare così un segnale al turista che tornerà in città dopo lo tsunami Coronavirus abbattutasi sull’Italia e che ha travolto l’industria nazionale dell’accoglienza.

Non è semplice resistere a una crisi epocale che sin qui ha dato ben pochi segnali positivi al turismo in Italia, ma la capitale del turismo siciliano intende dare, insomma, il buon esempio al cospetto delle difficoltà e anche per allontanare le voci di speculazioni sui prezzi che erano subito arrivate, ed erano state confezionate anche ad arte, all’indirizzo delle mete turistiche del Sud e della Sicilia.

Prevale la volontà di lasciare immutati i prezzi, un impegno non semplice anche perché poi ci sono i costi da sostenere a fronte di ulteriori oneri dovuti ad esempio agli obblighi di sanificazione dei locali e al distanziamento sociale, e soprattutto c’è un fortissimo calo generale dei fatturati, ma ciò nonostante l’obiettivo è quello di mettere i turisti nelle condizioni ideali di tornare quest’estate a Taormina. C’è persino chi sta cercando di praticare offerte ed in qualche caso è scattata anche l’opzione dello sconto Covid.

Si verificherà, senza dubbio, qualche caso di chi magari farà scelte in controtendenza (e a ruota spunterà il leone da tastiera di turno pronto ad amplificare sui social network in termini negativi eventuali diversificazioni) ma le “pecore nere”, si sa, esistono ovunque, tutto il mondo è Paese e il dato da evidenziare rimane quello della buona volontà collettiva di fare prezzi in linea con quelli del 2019.

© Riproduzione Riservata

Commenti