l'assessore Francesca Gullotta

Taormina. Via libera del Consiglio comunale all’introduzione al Comune di Taormina di un regolamento per la Democrazia partecipata. La proposta di delibera è stata votata favorevolmente dal Civico consesso nella seduta di martedì scorso. “Finalmente anche la Città di Taormina ha il suo regolamento di Democrazia partecipata – afferma l’assessore ai Servizi Sociali, Francesca Gullotta – e potrà coinvolgere la collettività nella scelta di progetti utili. E’ giusto ringraziare il Consiglio Comunale di Taormina per aver dimostrato senso di responsabilità e volontà operativa”. “Non servono le chiacchiere, servono gli atti che permettono di operare e in questo caso di utilizzare il 2% dei trasferimenti regionali di parte corrente per realizzare azioni concrete che gli stessi cittadini proporranno”.

“Senza Regolamento non è mai stato possibile usufruire di questi fondi regionali ex L.R. n. 5 del 28/01/2014, art. 6, e n. 8 del 2018, art. 14, comma 6. A breve daremo comunicazione con l’apposito avviso pubblico”, ha aggiunto l’assessore. La delibera esitata all’unanimità in aula e è stata integrata anche da un emendamento presentato dal consigliere di maggioranza Maria Grazia Russotti, che ha proposto di modificare l’oggetto della proposta di delibera con “Regolamento comunale per la destinazione di quota parte dei trasferimenti regionali di parte corrente con forme di Democrazia partecipata”.

Si tratta di uno strumento del quale il Comune vuole dotarsi in riferimento alla normativa istituita nel 2014 che prevede l’obbligo per i Comuni di destinare almeno il 2% dei trasferimenti regionali di parte corrente, mediante forma di democrazia partecipata, ovvero utilizzando “strumenti che coinvolgono la cittadinanza per la scelte di azioni di interesse comune”. La necessità è quella di non ripetere gli errori del passato, quando il Comune è stato già costretto in alcune circostanze a dover restituire le somme alla Regione. Per quanto riguarda l’anno 2019, lo scorso febbraio, il Dipartimento regionale delle Autonomie locali ha inserito anche Taormina tra i comuni inadempienti totalmente o parzialmente in Sicilia sulla spesa dei fondi della democrazia partecipata. Per questo si è reso necessario restituire alla Regione la somma di 15 mila 542 euro. L’urgenza, perciò, era quella di disciplinare la materia e dare un senso a queste somme.

© Riproduzione Riservata

Commenti