Stefano Bonaccini

Il 27 gennaio ha sconfitto Matteo Salvini e il centrodestra riconfermandosi governatore dell’Emilia Romagna, ora Stefano Bonaccini è il volto nuovo del centrosinistra e secondo voci sempre più insistenti nel suo futuro c’è una nomination da candidato premier del centrosinistra. Bonaccini non fa mistero delle sue ambizioni anche se per adesso allontana i rumors sulla sua investitura alla segreteria nazionale del Pd e si dice convinto che, invece, il prossimo leader del centrosinistra potrebbe essere Giuseppe Conte.

Di certo c’è che Bonaccini il centrodestra l’ha battuto. Ieri in casa; domani, chissà, a Roma. E poi ha anche gestito in modo autorevole l’emergenza Covid in Emilia Romagna. In tanti lo vedono candidato premier, lui non rifiuta ma per ora incorona l’attuale inquilino di Palazzo Chigi.

La sua è un’investitura che conta, data l’importanza nazionale conquistata negli ultimi mesi. “Se il presidente del Consiglio, come ha gestito bene l’emergenza, riuscirà a gestire bene la fase 2 – dice Bonaccini, e questo lo potremo verificare nelle prossime settimane, credo diventi immediatamente un riferimento, guidando una coalizione ampia di centrosinistra”.

Bonaccini rilancia così la frase pronunciata nel dicembre scorso dal segretario Pd, Nicola Zingaretti, secondo il quale Conte era appunto “un fortissimo punto di riferimento di tutte le forze progressiste”. Ma se non dovesse essere Conte il candidato premier e se, in particolare, la crisi dovesse travolgere l’attuale governo, Bonaccini resta una carta politica da spendere per il centrosinistra pur di liberarsi di Matteo Salvini alle prossime elezioni.

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