Roberto Raciti

L’emergenza Coronavirus ha paralizzato tanti settori del Paese e soprattutto il turismo. In quest’ambito una delle eccellenza del nostro Paese, che in Sicilia ha un indiscusso epicentro è l’enoturismo. Tra un anno, nel 2021, l’Italia ospiterà la Global Conference sul turismo del vino delle Nazioni Unite. Un segmento che attraverso il potere del gusto promuove il rapporto tra territorio, prodotti agroalimentari e turismo lotta adesso contro i riflessi della crisi e vuole ripartire e tornare ad affascinare turisti provenienti da tutto il mondo. A fare il punto della situazione in un approfondimento per BlogTaormina è un esperto dell’accoglienza all’insegna del gusto. E’ uno dei più noti ed apprezzati sommelier siciliani: Roberto Raciti, volto di riferimento dei salotti enogastronomici della Sicilia Orientale, protagonista delle serate di stelle e bollicine nelle principali località dell’isola e spesso anche a Taormina.

“Il 2020 – spiega a BT Roberto Raciti – doveva essere un anno intenso dal punto di vista enogastronomico in Sicilia, erano dati fondati dalle numerosissime prenotazioni già dal 2019, e dai risultati raggiunti sul campo anzi in vigneto , da tantissime Cantine, organizzate di tutto punto tra accoglienza tour e winetasting. Nessuno e ripeto nessuno poteva preventivare tale evento eccezionale da smontare definitivamente tale aspettativa soprattutto in Sicilia. E’ stato come se avessi avuto in mano un enorme mazzo di rose rosse … e di colpo come per magia “nera” svanissero, rimanendo solo pochi petali. Delusione, rammarico rabbia e paura sono stati alcuni degli innumerevoli sentimenti che si sono provati in merito all’esperienza che il Mondo intero ha sopportato e ancora sopporta. Gli sforzi e gli investimenti, le aspettative di sviluppo, il lavoro ed il lavoro del Turismo e in una fascia specifica l’enoturismo in frantumi. Quale turismo del Vino che negli ultimi anni, ha fatto registrare numeri a due cifre in Sicilia garantendo sviluppo del comparto e inserimento di figure professionali specifiche del settore. Cantine di ogni calibro avevano avuto grandi aspettative da questa “annata” la presenza di Turismo Americano soprattutto, nella nostra Isola ha sempre caratterizzato il comparto. Puff !!! tutto azzerato. Sembra un brutto sogno, dove ogni giorno, dopo la fine del lockdown stiamo imparando ad uscirne fuori # andràtuttobene #restiamoacasa sono ormai delle frasi che raccontano un terremoto emotivo a tradimento, e di cui ancora non è dato sapere con certezza da dove è venuto”.

“Nel frattempo tutto si è svolto on line, dalla scuola al lavoro, e menomale che la “Rete” ha tenuto, anche il comparto del vino e del turismo del vino ha voluto dare la sua parte on line pensando subito a piattaforme di promozione e vendita dei prodotti che sono stati raccontati attraverso dei video come ha fatto l’Enoteca Regionale Siciliana Sicilia Orientale ente che rappresenta la Regione in ogni comparto di produzione tra eccellenze lattiero casearie ed enogastronomiche passando proprio per il turismo del vino. I risultati? interessanti, dato che tutto il mondo era collegato on line hanno avuto un interesse con un “taglio” diverso. Certo in data odierna, l’enogastronomia e il turismo del Vino, soffre, le Cantine a garanzia dei fruitori e nel rispetto delle normative hanno molto meno aspettative…. Ma il turismo del Vino è da tempo educato e armato di caparbietà e pazienza oggi resilienza un altro vocabolo che il mondo intero ha dovuto imparare nei contenuti e mettere in campo, dunque piano piano le Cantine si stanno riempiendo ma di certo il perso è perso; nulla e nessuno ci può far gioire di una stagione delle previsioni”.

il messaggio di speranza del sommelier siciliano Roberto Raciti

“Tuttavia, all’amarezza del periodo trascorso, si abbina come in una degustazione un periodo di caparbietà, sì come un innesto in vigneto per rinascere come successe ai vigneti in Sicilia pre-fillossera un innesto con la vite “ Americana” ritornano ancora loro ( in effetti mai andati via) e dall’innesto con l’esperienza nasce una nuova Vita più forte della precedente, capace di superare ogni drammatico periodo, superando per caparbietà e adattamento al suolo e al clima, ogni intemperanza della Vita stessa. Adesso, oggi, il comparto si trova pronto ad affrontare col sorriso, il presente immediato, nel pieno rispetto delle normative, ciò che resta di una stagione estiva 2020, consapevole di poterlo sempre fare, con l’accoglienza e le eccellenze di un’isola con la sua storia alle spalle. Adesso? Non #restatetuttiacasa venite in Sicilia e solo così #andràtuttobene”.

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