l'Etna e la baia di Naxos visti dalla caserma dell'ex Forestale

Quale destino attende la caserma dell’ex Forestale sita a valle del Parco Trevelyan di Taormina? E qual’è la vera storia dell’esproprio di quest’area avvenuto nel 1923? Ad analizzare questa vicenda è l’agronomo taorminese Daniel Carnabuci.

“L’ex caserma forestale dell’Azienda Foreste Demaniale a Taormina, oggi Dipartimento Regionale Sviluppo Rurale e Territoriale, venne costruita nel 1952 durante i lavori di rimboschimento dell’area per offrire un punto di ristoro ai forestali impegnati nel progetto, ad essa erano annessi un ricovero degli attrezzi e un piccolo vivaio non più in uso.
Originariamente quest’area rappresentava probabilmente un vivaio personale del giardino privato di Miss Florence e vi si accedeva da un vialetto che si dipartiva dai terrazzamenti posti là dove c’era il bar Mille luci, quindi era un estensione del parco stesso, in cui furono piantati cipressi, di cui taluni abbattuti di recente, e dei carrubi ed altre piante ornamentali.
Ad essa oggi si accede da un vialetto alberato con entrata posta nella piazzetta adiacente all’intersezione della via Madonna delle Grazie e via Roma, tale piazzetta fu realizzata nel medesimo periodo, ad angolo vi è posta l’edicola sacra donata da Miss Hill nel 1908 in ricordo del terremoto che sconvolse il territorio messinese”.

“La superficie rimboschita riguarda un’area di quattro ettari posti sotto il lato meridionale del viale panoramico del parco Trevelyan e si estende fino al litorale di Villagonia. Tale proprietà fu acquisita per esproprio il 18 febbraio 1923 da parte della Città di Taormina in quanto parte integrante del giardino privato di Miss Florence Trevelyan Cacciola Trevelyan. La restante parte di terreno è costituita da macchia mediterranea ricostituitasi naturalmente”.

“La superficie è caratterizzata da una forte pendenza ed è considerata ad alto rischio idrogeologico, pertanto fu oggetto di una sistemazione idraulica – forestale ad opera pubblica al fine di stabilizzare l’area, furono quindi realizzati dei ciglioni e dei terrazzamenti e più ordini di viminali disposti su file orizzontali trasversalmente rispetto alla linea di massima pendenza e piantumata con essenze rappresentate per lo più da cipressi (Cupressus sempervirens), eucalipti (Eucalyptus globulus) e carrubi. A preservare il bosco furono realizzate delle fasce taglia fuoco che oggi richiederebbero urgenti manutenzioni”.

“Nonostante i vari proclami, nel 2010 con grande enfasi fu dichiarato prossima l’apertura della caserma e nel 2019 si annunciava la realizzazione di un museo interattivo delle risorse naturali della Sicilia, oggi questo polmone verde e la sua struttura realizzata su due livelli posta in uno dei luoghi più panoramici e suggestivi di Taormina con la sua bella fontana e le sue ampie terrazze a sbalzo sulla baia di Giardini Naxos con lo sfondo dell’Etna che si allunga fino a Siracusa, giace là in attesa che venga valorizzata, si spera che quest’area venga destinata alla realizzazione di un museo che riguardi tutti i personaggi ed i visitatori di Taormina e le loro varie opere di rilievo internazionale”.

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