il Teatro Antico di Taormina

Taormina. Il futuro del turismo in Sicilia tra le difficoltà del dopo lockdown e le strategie da mettere in campo per superare la crisi e rendere sostenibile “l’operazione rilancio”. Il momento e le prospettive del turismo nella nostra isola vengono analizzate in un approfondimento per BlogTaormina da Sara Russo, guida turistica e rappresentante di Args – Associazione Regionale Guide Sicilia.

Programmare adesso. “Non è semplice programmare il futuro – spiega Sara Russo a BT – ma dobbiamo farlo, e per futuro si intendono i prossimi dieci anni. I grandi Tour Operator, navi da crociere incluse, pianificano itinerari e tariffe solitamente con due anni di anticipo. Per noi è una cosa ovvia ma molti credono invece che una scelta fatta oggi debba portare i suoi frutti nell’immediato. Purtroppo non è sempre così. Programmare o prevedere cosa succederà è davvero complicato, nonostante ciò dobbiamo cogliere questa occasione per affinare la qualità della nostra offerta turistica”.

Network per i servizi turistici. “Al momento quello che ci riferiscono le agenzie è che la gente ha timori nel prenotare e chi lo fa chiede la possibilità di cancellare fino a 24 ore prima. I porti turistici sono deserti, attualmente la maggior parte delle navi da crociera ha annullato tutti gli scali, mentre i collegamenti aerei vengono pian piano ripristinati. Il turismo di prossimità è certamente una grande risorsa, e tale può diventare anche il turismo individuale che sceglierà la Sicilia per le spiagge e il relax. Ciò che più ci preme ricordare sono le difficoltà in cui versano gli operatori coinvolti nel settore turistico: guide, accompagnatori, NCC, hotel, ristoranti e tanti altri. Tutti questi lavoratori, forzatamente inattivi a causa dell’emergenza sanitaria, devono essere aiutati a restare in piedi fino a quando sarà necessario. La creazione di un network che offra i più svariati servizi turistici potrebbe rappresentare una delle possibili modalità di rilancio”.

lo spettacolo dell’Etna in eruzione visto dal mare

Offerta a misura del cittadino. “La Sicilia, in particolare Taormina e quelle località che basano la loro economia quasi esclusivamente sul turismo, devono cogliere questo momento di cambiamento per guardare al futuro, a quale prodotto turistico vorranno puntare nei prossimi dieci anni. Reinventarsi completamente potrebbe essere necessario. Il turista chiede sempre più un turismo nuovo, che lo faccia sentire parte integrante del luogo che ha scelto di visitare. Bisogna rivedere la politica dell’accoglienza e trasformare il turismo mordi e fuggi in turismo di qualità in modo da trattenere i viaggiatori per soggiorni più lunghi. Inevitabilmente i tour di Sicilia fatti in bus potrebbero non andare più bene come offerta turistica e si potrebbe cogliere la palla al balzo per proporre soggiorni lunghi con itinerari che permettano ai viaggiatori che soggiornano in una località di esplorare e soprattutto vivere gli immediati dintorni. Noi di ARGS crediamo in un’offerta turistica meno artefatta e più a misura del cittadino e del turista. Partiamo allora dalla sostenibilità del turismo, requisito oggi fondamentale, che consente ai cittadini di vivere bene e al contempo in armonia con la natura che li circonda. Le amministrazioni comunali dovranno fare scelte coraggiose e forse impopolari se aspirano a tenere il passo con il nuovo modo di fare turismo”.

L’ora della svolta. “Noi guide ARGS -Associazione Regionale Guide Sicilia – saremo lieti di dare il nostro contributo all’Amministrazione Comunale di Taormina e a tutti gli altri enti locali in termini di idee e proponendo visite guidate “diverse” sia nei luoghi più conosciuti che in quelli meno noti ma non per questo meno ricchi di storia. Questo è il momento giusto per rivalutare la nostra Sicilia, così bella e varia e che non smette mai di stupirci”. 

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