Italo Mennella, presidente degli Albergatori di Taormina

Taormina. “A Taormina non c’è stato e non ci sarà nessun aumento dei prezzi negli alberghi che hanno già riaperto o che riapriranno nelle prossime settimane. Chi sostiene o afferma il contrario mente sapendo di mentire”. Lo afferma il presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, Italo Mennella, che così replica ad alcuni recenti attacchi mediatici nei confronti dell’hotellerie siciliana e anche verso Taormina sul costo delle camere nelle strutture ricettive che stanno per affrontare la difficile estate del dopo-Covid.

Concorrenza sleale. “Siamo di fronte, in diversi casi, ad informazioni pilotate che intendono danneggiare la destinazione turistica Sicilia e, dunque, anche Taormina – afferma Mennella -. Purtroppo questo genere di comportamenti si è già registrato in passato, e ancora una volta si ripropone anche oggi che l’Italia e il mondo intero stanno affrontando una crisi epocale. Si tratta di forme di concorrenza sleale. I prezzi degli alberghi a Taormina sono gli stessi dell’anno scorso, con offerte che anzi prevedono delle tariffe ancor più convenienti per la clientela, in linea con l’emergenza e la crisi mondiale in atto. A Taormina tutti gli operatori economici locali stanno dando prova di responsabilità e non vedono l’ora di tornare ad accogliere i turisti con il garbo, la gentilezza e la professionalità di sempre: non consentiremo che l’impegno e il coraggio che le nostre imprese stanno mettendo in campo in questa ripartenza venga frustrato e offeso da campagne denigratorie”.

Danno nel danno. Mennella ha anche lanciato una frecciata sui messaggi mediatici che da Taormina partono in queste settimane sui principali network tv italiani: “Se si continua con una sistematica narrazione dei problemi, l’opportunità di una maggiore visibilità nazionale rischia di tramutarsi soltanto in cassa di risonanza dell’emergenza. I problemi, purtroppo, esistono e sono innegabili ma appartengono all’Italia intera. Altre realtà turistiche stanno dando un messaggio di speranza, dichiarando di essere pronte a ripartire, cercano di trasmettere fiducia e ottimismo. Noi non dobbiamo infondere un senso di negatività e di preoccupazione che poi scoraggia ulteriormente i turisti a venire qui. Se non si comprende questo, si rischia di fare un danno nel danno”.

Tassa di soggiorno. Il presidente degli Albergatori si è anche soffermato sulla tassa di soggiorno: “Può rimanere in vigore purché venga impiegata per il turismo e programmata per la promozione del territorio, come da sempre chiediamo. Il discorso, a maggior ragione, vale adesso che siamo in presenza di una fase di grande sofferenza per il turismo”. A tal proposito il Comune di Taormina, evidentemente, non potrà contare sull’introito che si registrò lo scorso anno, quando vi fu l’incasso record di 3 milioni e 400 mila euro. Secondo alcune stime, quest’anno il gettito che risentirà della grave crisi in atto e degli effetti del lockdown, potrebbe portare complessivamente nelle casse di Palazzo dei Giurati una somma di circa 700 mila euro. I tempi del gran pienone sono lontani e ora la speranza per questa estate è quella di riuscire a salvare il salvabile, per poi puntare alla programmazione del rilancio nel 2021.

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