il sindaco di Taormina, Mario Bolognari

Taormina. Il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, si recherà nei prossimi giorni dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e dall’assessore al Turismo, Manlio Messina per consegnare le richieste e le proposte della Città di Taormina sul contrasto alla crisi economica determinata dall’emergenza Covid19. La capitale del turismo siciliano spinge per arrivare a delle soluzioni in grado di dare uno slancio concreto alla lotta ai pesanti strascichi che il lockdown sta lasciando nella Perla dello Ionio. Qualche giorno fa nell’aula consiliare del Comune di Taormina si sono trovati a confronto gli amministratori locali e i rappresentanti delle associazioni di categorie, delle principali forze produttive, che hanno discusso le misure da adottare per il rilancio della cittadina ionica.

L’ora delle proposte. “Abbiamo fatto il punto della situazione nel corso di questa ulteriore riunione del tavolo di concertazione e siamo pronti per presentare le rivendicazioni di Taormina che invieremo alla presidenza della Regione e al governo nazionale”, ha detto al termine dell’incontro il sindaco Bolognari. Si cercano, insomma, le opportune misure per salvaguardare la città in un quadro difficile che interessa tutti e in quello che è stato definito come un vero e proprio “tsunami covid”, che non risparmia nessuno.

Crisi per tutti. I numeri sono emblematici, d’altronde, con il Comune che ha dovuto già fare ricorso ad un’anticipazione di cassa presso la tesoreria di 10 milioni e 700 mila euro, il settore alberghiero che rischia di perdere circa 80 milioni di fatturato, altrettanto pesante è la situazione per il commercio e la ristorazione, le crociere e tutto il relativo settore che lavora grazie a questo settore è alla paralisi. Inoltre anche l’extra-alberghiero, che a Taormina è una realtà emergente, ha avuto l’ok per riaprire dal governo solo pochi giorni fa e lamenta anch’esso l’incertezza e la difficoltà a tornare operativo quando le frontiere sono ancora chiuse e la clientela non c’è. La parola d’ordine per quest’estate è “salvare il salvabile”. Le imprese e i professionisti del turismo sollecitano aiuti per le imprese, misure in grado di consentire alla filiera di reggere l’urto della crisi e di poter non solo riaprire ma pianificare in termini adeguati anche il futuro.

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