Bernardo Campo

Taormina. Il commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte-Sicilia, Bernardo Campo, è pronto a formalizzare l’esclusione definitiva dall’ente culturale della Città Metropolitana di Messina e del Comune di Messina. La procedura finale avviata, infatti, da Campo si è conclusa e sta per essere ratificato il nuovo assetto della Fondazione che avrà come soci la Regione Siciliana e il Comune di Taormina.

Il dado è tratto. La firma sulla nuova composizione della Fondazione verrà apposta nei prossimi giorni. Già da tempo per i due enti messinesi si era palesata la volontà di non proseguire l’esperienza in TaoArte, che era stata ultra-trentennale nell’ambito del Comitato e che, in continuità, sembrava destinata a proseguire anche nella Fondazione. Anche l’ex commissario Pietro Di Miceli aveva dovuto prendere atto del passo indietro di questi due soci e della relativa volontà del sindaco metropolitano Cateno De Luca.

L’ultima chance. “Ho dato modo sia all’ex Provincia regionale di Messina che al Comune di Messina – afferma Campo – di rimanere nella Fondazione ma ho riscontrato che, evidentemente, non c’è la volontà di farne parte – spiega il commissario Campo -. Nel caso dell’ex Provincia c’era già una determinazione, in tal senso, espressa, mentre per il Comune di Messina il Consiglio comunale non aveva recepito la delibera di proposta di fuoriuscita da TaoArte avanzata dal sindaco, così ho scritto all’Amministrazione di Messina chiedendo di voler riconsiderare il tutto. Decorsi i 30 giorni dalla trasmissione della mia nota, non ho avuto alcuna risposta. Perciò ho avviato il procedimento di esclusione, con le relative comunicazioni ufficiali del caso”.

Atto dovuto. Campo, in sostanza, aveva tenuto le porte aperte all’ex Provincia e al Comune di Messina, nell’ottica di un eventuale ripensamento in extremis che, però, non c’è stato. A questo punto la Fondazione, come da statuto, si avvarrà della possibilità prevista nello statuto di escludere un socio in presenza di gravi motivi, richiamando per altro i relativi obblighi ed in tal contesto il mancato conferimento del patrimonio. Lo Statuto prevedeva la presenza anche dei due enti messinesi nella Fondazione, un’adesione che nei successivi adempimenti non si è concretizzata.

Nuovi partner. “La Fondazione va avanti con determinazione e nella sua piena operatività – rimarca il commissario -. Ed, anzi, in un’ottica di ulteriore crescita e consolidamento della struttura, ritengo auspicabile l’eventuale ed auspicabile coinvolgimento di nuovi partner, che potrebbero anche essere attori pubblici e/o privati della costa ionica che vogliano dare un apporto a questa importante realtà di riferimento per Taormina e per l’intera Sicilia”.

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