le entrate tributarie del Comune

Taormina. L’Amministrazione comunale proporrà al Consiglio comunale l’abbattimento dell’imposizione Tari alle attività economiche della città per l’anno 2020. La proposta che arriverà in aula consiliare è quella che prevede lo stop al pagamento per tutte le prime 6 mensilità del 2020, per un periodo cioè sin qui caratterizzato dall’emergenza sanitaria e in cui tutta filiera produttiva locale si dovuta fermare a causa del lockdown.

La proposta. “Avanzeremo la proposta al Consiglio comunale – spiega il vicesindaco Enzo Scibilia – di bloccare il pagamento della Tari per quanto riguarda hotel, b&b, ristoranti, pizzerie, pub e bar per il periodo che va dal 1 gennaio 2020 al 30 giugno 2020. Si tratta di una richiesta di annullamento dell’imposizione per circa 700 mila euro. Intendiamo, in questo modo, dare un aiuto alle forze economiche fortemente danneggiate da questa emergenza sanitaria che è diventata ormai un’emergenza economica e sociale. La proposta verrà posta al vaglio del Consiglio comunale, che è l’organo che dovrà fare le opportune valutazioni e decidere ovviamente su tale iniziativa”.

Contratto da rimodulare. “Una parte di questa somma che verrà a mancare nel bilancio comunale verrà recuperata anche attraverso una stima che è già stata fatta sui costi del servizio di raccolta rifiuti, nel quale ovviamente sin qui c’è stato un minore conferimento e si andrà a rimodulare il relativo costo delle attività con la ditta incaricata”, ha evidenziato Scibilia. “In ogni caso non è una soluzione che verrà posta in essere ad occhi chiusi, sono state individuate le misure che possono consentire la copertura dei 700 mila euro che verrebbero a mancare nel bilancio per effetto dell’abbattimento dell’imposizione Tari per tutto il primo semestre 2020”. Si tratta del 50% di una tassa che, in tal senso, fa registrare un gettito complessivo, stando all’ultima annualità, di Un milione e 395 mila euro.

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