Taormina istituisce il registro Dat

Taormina. Arriva a compimento e diventa, a tutti gli effetti, realtà la procedura avviata dal Comune di Taormina nei mesi scorsi per dare la possibilità ai cittadini di esprimere le proprie volontà sul trattamento di fine vita.

Delibera all’albo. E’ stata infatti pubblicata all’albo pretorio di Palazzo dei Giurati la delibera con la quale il Consiglio comunale di Taormina ad inizio anno aveva approvato il Regolamento per la Dat, Dichiarazione anticipata di trattamento. Sulla questione il Civico consesso si era pronunciato il 7 febbraio, dando l’ok all’unanimità a tale iter, ma la procedura non era stata poi completata per via dell’improvvisa emergenza sanitaria che, inevitabilmente, aveva bloccato anche la normale attività amministrativa e nell’ambito della quale si era dovuta dare, per forza di cose, priorità a tutto ciò che ha riguardato il contrasto alla diffusione dell’epidemia. Mancava l’ultimo passaggio formale e ora il documento è stato posto ora in pubblicazione il 27 maggio scorso, sino all’11 giugno.

La procedura. Con la Dat o Testamento Biologico, il cittadino potrà esprimere le proprie volontà rispetto alle cure e ai trattamenti ai quali vorrà essere sottoposto in previsione del fatto che possa trovarsi nell’incapacità di decidere o di comunicare le proprie scelte. Una scelta da fare in coscienza, e che non potrebbe essere compiuta se un giorno si dovesse invece perdere la facoltà di poter decidere sulla propria vita. L’ufficio di Stato Civile si è attivato per la gestione dell’iniziativa nonché l’organizzazione del registro e l’adozione delle singole e conseguenti modalità operative, con la supervisione del responsabile dei Servizi Demografici ed in coordinamento con il responsabile dell’Area Servizi alla Persona, dando atto che il sindaco quale ufficiale di governo ne sovrintenderà l’attuazione.

Solo per residenti. L’iscrizione al registro è riservata ai soli cittadini residenti nel Comune, e ha come finalità di acconsentire l’iscrizione nominativa, mediante auto-dichiarazione, di tutti i cittadini che hanno redatto una disposizione di trattamento con indicazione del fiduciario e di un eventuale fiduciario supplente, allo scopo di garantire la certezza della data di presentazione e la fonte di provenienza.

Strumento di civiltà. In questo modo il Comune di Taormina ha inteso regolamentare la delicata questione del fine vita, che il sindaco Mario Bolognari ha definito “uno strumento di civiltà che consentirà a ciascun cittadino di lasciare le proprie volontà circa i trattamenti sanitari in caso di perdita della capacità di intendere e di volere”. Archiviato il lockdown, con l’avvenuto ritorno ad una graduale normalità, i cittadini potranno accedere al registro delle DAT e potranno formulare le dichiarazioni, secondo le regole approvate. Chi lo vorrà, in sostanza, potrà prendere una decisione in termini preventivi sul volersi sottoporre o meno a trattamenti sanitari se dovessero verificarsi delle drammatiche condizioni di vita in cui la persona si trovi poi a non poter fare in via autonoma questa difficile scelta.

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