le banche a sostegno degli operatori economici

Taormina. A margine dell’incontro avvenuto nelle scorse ore tra l’Amministrazione comunale di Taormina e i direttori delle 9 filiali di banca operative in città emerge un primo dato di rilievo sulla situazione economica in atto nella capitale del turismo siciliano.

La prima stima. Al momento – secondo quanto appreso da BT – risulta, infatti, siano state lavorate oltre 380 pratiche per il sostegno finanziario agli operatori economici di Taormina, imprenditori e commercianti che hanno chiesto di potersi avvalere di quanto previsto nel Decreto Liquidità (che ha potenziato il Fondo di garanzia) e nelle relative decretazioni poste in essere dal Governo Conte. Da ciò si stima, quindi, l’erogazione di una cifra per un volume complessivamente pari ad almeno circa 7 milioni di euro in favore degli operatori che hanno delle attività a Taormina. Si tratta di una somma evidentemente ancora provvisoria, nella quale c’è da tenere conto delle problematiche che hanno riguardato la complessità delle procedure (e la relativa richiesta da più parti arrivata di una semplificazione dell’iter) ed è un iter di sostegno al credito che da qui a qualche settimana è destinato presumibilmente a raggiungere i 9-10 milioni.

Platea ampia. Si tratta una platea di beneficiari che si va ampliando anche in questi giorni e per lo più fatta di imprenditori e commercianti, soprattutto le piccole e medie imprese, che hanno chiesto di potersi avvalere delle opportunità di ottenere dei prestiti disponibili fino a 25 mila euro, per fare fronte alle esigenze immediate di liquidità delle imprese, in un contesto nel quale ci sono comunque anche diversi professionisti che stanno affrontando le conseguenze dell’epidemia da Covid19.

I big chiedono di più. Risulterebbero, inoltre, circa una decina di pratiche inerenti, invece, imprenditori del territorio che si sarebbero mossi con gli istituti di credito al fine di poter ottenere risorse per cifre più importanti, tra i 100-150 mila euro. Si tratta, in questo caso, degli imprenditori che hanno la necessità di poter disporre di somme più ampie per poter rilanciare le proprie imprese nel difficile percorso del dopo-lockdown.

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