Matteo Renzi e Pier Ferdinando Casini

Le voci si fanno sempre più insistenti, Matteo Renzi sta pensando di lanciare Pier Ferdinando Casini per la futura presidenza della Repubblica. E’ lui il nome che il leader di Italia Viva vuole mettere in campo per la successione a Sergio Mattarella. Renzi sta preparando il terreno a modo suo, sta apparecchiando il tavolo (o la tavola che dir si voglia) come ha già fatto in diverse altre occasioni, lavorando dietro le quinte della sua cabina di regia.

Coppia fissa. Non è un caso che i due nostalgici “democristiani” facciano ormai coppia fissa a Palazzo Madama e l’ex leader dell’Udc è diventato, insomma un “pretoriano” di Renzi. Fanno tandem perchè condividono le perplessità su diverse cose di questo governo ma soprattutto perché Renzi sa che Casini è un nome che potrebbe essere spendibile per il Quirinale per i suoi trascorsi da uomo politico buono per tutte le stagioni.

A 360 gradi. Casini, si sa, da un ventennio politico a questa parte ha girato con nonchalance tutto l’arco costituzionale, è passato dall’alleanza con Berlusconi nel vecchio modulo a tre punte del centrodestra con il Cavaliere e con Fini all’attuale posizionamento nel centrosinistra, si è schierato con il Pd, è andato nel gruppo misto e ora flirta eccome con Renzi. Anzi c’è un gran feeling tra i due, è l’empatia tra equilibristi della politica che nella capacità di dare la caccia alle poltrone sono veri e propri maestri con pochi eguali.

La strategia. Renzi vuole la presidenza della repubblica, c’è ancora tempo per le elezioni. L’ex premier sa che da solo non avrà mai i numeri per imporre un suo candidato e se ne guarda mai dal mettere il bollino di Italia Viva ad un pretendente per il Quirinale che deve conquistarsi simpatie trasversali per rendere credibile la rincorsa alla poltrona di Mattarella. La mossa per imbrigliare Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle è quella di un nome che ha i suoi buoni rapporti in tutte le stanze della politica romana, nella maggioranza che d’altronde Casini sostiene e a cui garantisce i numeri, ma anche tra fila dell’opposizione dove può ancora contare su qualche vecchio amico.

Articolo 84. “Occhio a quei due”, vanno infatti dicendo i dem preoccupati “perché Casini e Renzi sono due democristiani da paura, quindi espertissimi di tattiche e strategie da prima repubblica. E poi Casini per i suoi progetti non può trovare un alleato migliore di Renzi”. Secondo il retroscena firmato da “Il Tempo” tutto starebbe nell’articolo 84 della Costituzione, dove si legge che “può essere eletto presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici”.

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