ISS fa chiarezza sulle mascherine

L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un vademecum con tutti i consigli sull’uso delle mascherine nella vita quotidiana.

1) Che differenza c’è tra le cosiddette mascherine di comunità e quelle chirurgiche?

Le mascherine chirurgiche sono quelle a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e funzionano impedendo la trasmissione.

Le mascherine di comunità hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni (come previsto dall’articolo 16 comma 2 del DL del 17 marzo 2020). Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus Sars-CoV-2.

2) Quali sono le caratteristiche che devono avere le mascherine di comunità?

Devono garantire un’adeguata barriera per naso e bocca, devono essere realizzate in materiali multistrato che non devono essere né tossici né allergizzanti né infiammabili e che non rendano difficoltosa la respirazione. Devono aderire al viso coprendo dal mento al naso, garantendo allo stesso tempo comfort.

3) La mascherina è obbligatoria anche per i bambini?

Dai sei anni in su anche i bambini devono portare la mascherina e per loro va posta attenzione alla forma, evitando di usare mascherine troppo grandi e scomode per il loro viso.

4) È possibile lavare le mascherine di comunità?

È possibile lavarle se fatte con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi. Le mascherine di comunità commerciali sono monouso o sono lavabili se sulla confezione si riportano indicazioni che possono includere anche il numero di lavaggi consentito senza che questo diminuisca la loro performance.

5) Quali mascherine devo usare nel caso in cui compaiano sintomi di infezione respiratoria?

Nel caso in cui compaiano sintomi è necessario l’utilizzo di mascherine certificate come dispositivi medici.

6) Come si usano le mascherine?

Prima di indossare la mascherina,  lavare le mani con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi o igienizzarle con soluzione alcolica per almeno 20-30 secondi. Indossate la mascherina toccando solo gli elastici o i legacci e avendo cura di non toccare la parte interna e posizionatela  correttamente facendo aderire il ferretto superiore al naso e portandola sotto il mento. Accertatevi di averla indossata nel verso giusto (ad esempio nelle mascherine chirurgiche la parta colorata è quella esterna).

Durante l’uso , se si deve  spostare la mascherina, manipolatela sempre utilizzando gli elastici o i legacci. Se durante l’uso si tocca la mascherina, si deve ripetere l’igiene delle mani. La mascherina non va riposta in tasca né poggiata su mobili o ripiani.

La mascherina deve essere indossata prendendola sempre dagli elastici o dai lacci
Quando  si  rimuove  la mascherina, come già detto sopra, va manipolata utilizzando sempre gli elastici o i legacci e bisogna sempre lavare  le mani con acqua e sapone igienizzarle con una soluzione alcolica (gel).

Nel caso di mascherine riutilizzabili, si possono lavare a 60 gradi con comune detersivo o secondo le istruzioni del produttore, se disponibili; talvolta i produttori indicano anche il numero massimo di lavaggi possibili senza riduzione della performance della mascherina. Dopo avere maneggiato una mascherina usata, lavare o igienizzare le mani.

7) Come smaltire le mascherine?

Se  è stata utilizzata una mascherina monouso, smaltirla  con i rifiuti indifferenziati; se  è stata  indossata  una mascherina riutilizzabile,  metterla in una busta e seguire le regole per il suo riutilizzo dopo apposito lavaggio.

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