Polizia di Stato

Taormina. Il futuro di Asm arriva in Consiglio comunale. Le prospettive dell’azienda municipalizzata di Taormina, che rischia di rimanere ancora a lungo nel limbo della liquidazione in atto ormai dal 2011, saranno al centro della prossima seduta di Civico consesso che verrà convocata in settimana entrante (martedì o giovedì prossimo). Nell’occasione verrà trattato un odg presentato prima dall’emergenza Coronavirus dall’opposizione e sarà ascoltato in audizione l’attuale liquidatore Antonio Fiumefreddo.

Senza sosta. Si andrà a fare il punto della situazione ed è una necessità che diventa ancor più stringente dopo il lockdown ma soprattutto alla luce delle indagini di recente fatte scattare dalla Polizia di Stato su Asm. Dal blitz operato negli uffici di contrada Lumbi la mattina del 5 maggio scorso, sino ancora a questi giorni, la Polizia non si è mai fermata e ha acquisito numerosi atti riguardati iter amministrativi e procedure gestionali di Asm Taormina, con un’attività senza sosta e a largo raggio, che investe vari fronti sui quali sono in corso accertamenti.

Ipotesi di reato. C’è il più stretto riserbo ma gli inquirenti stanno ricostruendo in modo meticoloso diverse situazioni e, anche se non ci sono ancora conferme, si prospetterebbe l’avvenuta acquisizione di elementi molto importanti che potrebbero presto portare alla formulazione di alcune ipotesi di reato.

Inchiesta a largo raggio. Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti è finito lo status economico di Asm ma anche alcuni servizi, le procedure concernenti forniture e processi di ammodernamento delle strutture che hanno riguardato Asm negli anni. Non si esclude, insomma, che le risultanze delle indagini in corso finiscano per risultare tali da portare ad un vero e proprio terremoto sulla municipalizzata taorminese.

Effetto Covid19. Nel frattempo bisognerà capire quale contraccolpo produrrà la crisi generale del dopo lockdown per un’azienda che al momento si ritrova con il Lumbi ancora chiuso (per assenza di flussi) e la funivia che è ripartita nel fine settimana dopo 2 mesi ma ad orario ridotto (ore 8-14) e con una capacità massima di trasporto dell’impianto che è scesa da 48 persone a 16 (in ogni cabina non più 12 persone ma 4). Fattori che incideranno sugli incassi della municipalizzata, che si trova a dover fare scelte cruciali per il futuro ed è costretta ad operarle nel momento più complicato.

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