Mario Bolognari e Orlando Russo

Taormina. Dal Consiglio comunale di Taormina arrivano bordate all’indirizzo del sindaco di Castelmola e presidente dell’Unione dei Comuni, Naxos-Taormina, Orlando Russo, accusato di “intromettersi” nelle vicende di Taormina. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la recente richiesta di riapertura di casinò di Taormina. E sulla questione arriva la replica di Russo, che allontana così la polemica.

Al mittente. “E’ una polemica che si fonda sul nulla e che rimando al mittente. – replica Russo -. Le persone intelligenti dovrebbero capire subito il mio messaggio. Nell’incontro Anci-Governo regionale ho parlato, a pieno titolo, da presidente dell’Unione dei Comuni e certamente non in maniera faziosa. Non c’è mai stata nessuna ingerenza da parte mia su Taormina e ho sempre avuto rispetto della città e delle istituzioni locali, in una comunità che è anche la mia”.

No alle lotte di quartiere. “Ho sempre dimostrato con i fatti di collaborare e di fare squadra, portando avanti battaglie per tutto il territorio. A chi lo ha dimenticato, vorrei ricordare che a Taormina sono stato presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, assessore del Comune di Taormina nonché presidente del Consorzio per il Turismo. Taormina è anche casa mia. La crisi economica non risparmia nessuno e colpisce tutto il territorio. Fare campanilismi nel 2020, e a maggior ragione dopo una crisi epocale come quella in atto, è un qualcosa che non serve a nessuno. I tempi dei campanilismi e degli antagonismi di quartiere sono finiti da un pezzo”.

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