Rocco Forte

Taormina. La crisi non fa paura a Rocco Forte, l’imprenditore italo-inglese vuole arricchire la collezioni dei suoi gioielli dell’hotellerie con l’acquisto di un albergo a Taormina. La notizia che era stata anticipata il 14 ottobre 2019 da BlogTaormina, e poi confermata anche da Il Sole 24 Ore, ha assunto adesso i crismi dell’ufficialità attraverso le parole di Sir Forte. Il presidente e amministratore delegato di Rocco Forte Hotels, dopo aver affrontato e sconfitto nelle scorse settimane il Coronavirus, guarda già a nuove sfide e ad altri investimenti e nei suoi piani c’è anche la Perla dello Ionio.

Sogno da realizzare. “Taormina è il posto della Sicilia più conosciuto all’estero. Già da due secoli Taormina ha tantissimi turisti. Il mio unico rammarico è quello di non avere ancora un albergo a Taormina. Mi piacerebbe molto averlo. Ho acquistato Villa Igiea a Palermo e a questo punto vorrei completare il giro della Sicilia, da Palermo a Sciacca (dove Forte è proprietario del Verdura Resort, ndr) e poi alla costa est a Taormina”, ha detto Forte.

Rebus frontiere. “Tutti conoscono la bellezza della Sicilia, è una terra meravigliosa che saprà affrontare la crisi, ha le potenzialità per poter tornare ad attrarre flussi importanti. Il problema in questa fase è l’incertezza. Sino a quando l’Unione Europea non decide quando aprire le frontiere al turismo, rimaniamo in attesa. Noi vorremmo riaprire, ad esempio, il Verdura a Sciacca il 20 giugno e fare bene poi a luglio e agosto”. 

Lotta alla crisi. “Il mercato italiano è una soluzione sulla quale si può puntare. Molti italiani non andranno all’estero. Se non ci sono i voli per portare le persone dal Nord in Sicilia, tuttavia, queste persone non potranno venire. Bisogna puntare con decisione sul potenziamento dei voli per la Sicilia. Ora si deve fare la pubblicità in Italia stessa e poi se si aprono le frontiere i Paesi dove è necessario concentrarsi per il turismo di alto livello sono Francia, Germania e Svizzera”.

Verso le nozze. Sir Forte prepara dunque lo sbarco a Taormina. Nonostante la crisi epocale innescata dal Covid19, dopo un lungo “corteggiamento” le nozze tra uno dei signori internazionali dell’hotellerie e la capitale del turismo siciliano potrebbero celebrarsi nei prossimi mesi.

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