Antonio D'Aveni, ex presidente del Consiglio comunale

Taormina. Le linee guida previste dalla Giunta di Taormina per arrivare ad un bando di gara sul Palacongressi non convincono l’opposizione. Mentre da parte di tutti si concorda in premessa sulla necessità, in ogni caso, di affidare l’immobile a privati perché il Comune non può gestirlo, a non convincere sono i termini previsti dall’Amministrazione nella delibera a firma dell’assessore al Turismo, Andrea Carpita, che da qualche giorno è arrivata in commissione consiliare.

Bando da rivedere. “C’è bisogno di una proposta che si fatta bene – afferma il consigliere Antonio D’Aveni -. Da parte nostra c’è la disponibilità a collaborare ma non consentiremo che si faccia una gara in modalità “piscina bis”. Va fatto, intanto, un bando che sappia attrarre dei competitor internazionali, il patrimonio non può essere dato via in quel modo. In ogni caso le manutenzioni straordinarie e le utenze non dovranno essere a carico del Comune. Si deve prevedere un prezzo congruo e comunque garantire, nell’arco dell’anno, un periodo anche per le scuole e per il sociale. Nessuno deve immaginare di fare “regalie” o confezionare vestiti su misura. Di certo, si notano in modo molto evidente delle incongruenze tra la prima bozza prevista a suo tempo dall’allora assessore Giuseppe Caltabiano e quella adesso prevista dall’assessore Carpita. In questa fase di crisi e di fronte a una pandemia non abbiamo fatto nessuna polemica ma non possiamo non rilevare, ancora una volta, la mediocrità e l’inadeguatezza di chi sta amministrando e le diverse correnti di pensiero che caratterizzano questa Amministrazione”.

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