le valutazioni del Comune di Taormina sulle imposte

Taormina. Arrivano le prime indicazioni da Palazzo dei Giurati su come intende muoversi il Comune di Taormina nel tentativo di far quadrare le esigenze del bilancio municipale con la posizione di difficoltà dei cittadini e delle imprese sulle imposte, acuita dalla crisi determinata da Covid19.

La decisione sui suoli. “Sulla Cosap, tassa per l’occupazione dei suoli pubblici – afferma il sindaco Mario Bolognari – nel 2019 la somma in entrata è stata di 516 mila euro, di cui 55 mila euro per posti auto alberghieri. La norma regionale e quella nazionale consentono un recupero totale, o comunque consistente, di questa entrata, qualora il Comune decida di azzerare i pagamenti per il 2020. Ed è ragionevole procedere in questa direzione, poiché un diverso comportamento produrrebbe il mancato ristorno delle somme da parte del Governo e della Regione con un danno per le imprese locali e nessun guadagno per il Comune, perciò siamo praticamente obbligati a dare la gratuità del suolo pubblico che ci verrebbe ristornato dallo Stato, e la cifra dovrà essere questa, cioè di 516 mila euro.

Tassa sulla spazzatura. “Per la Tari, tassa di servizio rifiuti, invece, si sta valutando di deliberare la riduzione e/o esenzione per gli operatori del comparto alberghiero e della ristorazione, nel rispetto della prevista autorizzazione di spesa, che per norma non può eccedere il limite del 7% del servizio medesimo. Il gettito della Tari, dalle imprese, nel 2019 è stato così ripartito: ristoranti 421 mila euro, alberghi con ristorante 802 mila euro, alberghi senza ristorante 82 mila euro, bar e pasticcerie 74 mila euro, per un totale Un milione 379 mila euro. Per poter tagliare la prima parte dell’anno (lockdown), pari a 700 mila euro, bisogna quindi recuperare dai risparmi questa cifra e sarebbe possibile anche recuperare il 7% del costo totale, cioè 320 mila euro, mettendolo a carico del bilancio comunale sgravandolo dalle tasse per i cittadini. Stiamo rimodulando il servizio e i costi Tari per avere le somme necessarie a sgravare le imprese più colpite dal pagamento Tari nel primo semestre. Sull’Imu dovrà legiferare lo Stato”.

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