Vittorio Conti con il figlio Achille

Taormina. “Taormina deve dare un segnale ai propri turisti, noi abbiamo deciso di darlo e mi auguro che anche tanti altri colleghi possano unirsi a questa decisione”. Così l’ex assessore alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune di Taormina, Vittorio Conti, ha lanciato lo “sconto Covid” nella Perla dello Ionio. Mentre, insomma, in altre attività di tutta Italia si decide da più parti un aumento dei prezzi, all’atto della riapertura delle attività, per compensare i costi in più che ci saranno da sostenere (sanificazione e igienizzazione dei locali, utilizzo dei Dpi, etc) a Taormina, Conti, nel suo bar, che è uno dei più noti ritrovi di Corso Umberto, ha deciso coraggiosamente di fare esattamente l’opposto.

Il segnale. “E’ un segnale in controtendenza – spiega Vittorio Conti -. Sappiamo tutti che il mercato è assolutamente fermo e non sappiamo quando torneranno i turisti, si sente soprattutto la mancanza degli stranieri, ma bisogna avere fiducia e cercare di contrastare questo momento di grande difficoltà, dando anche fiducia alla clientela. Taormina ha nel suo dna la vocazione di città dedita al’ospitalità e deve dare questo tipo di segnali ai propri ospiti, a partire intanto dal turista di prossimità che in questa fase è l’unico con il quale si può lavorare. E’ il momento di fare tutti insieme uno sforzo e un sacrificio. La nostra decisione è stata quella di applicare sul prezzo ordinario dei prodotti un 10% per cento di sconto”. In sostanza, un caffè al banco costa 90 centesimi e al tavolo, quindi, con il relativo servizio si arriva a 2 euro.

Lottare insieme. Niente stangate al turista, e al contrario una politica dei prezzi contenuta e dedita a riavvicinare gli ospiti della città. “Lo abbiamo voluto chiamare sconto Covid, perché il Coronavirus ha creato una situazione di crisi epocale, che interessa tutti e non risparmia nessuno, ma di fronte a questa crisi non dobbiamo arrenderci, bisogna lottare con la speranza che questo momento difficile possa passare, e nella consapevolezza che una capitale del turismo, come la nostra, deve ripartire proprio da una dimostrazione di rispetto verso le persone che da sempre il nostro territorio e hanno contribuito a fare la storia di Taormina”.

La via maestra. Da Vittorio Conti, insomma, (e dalla moglie Rita e dal figlio Achille) arriva un gesto certamente apprezzabile e da evidenziare, che a pieno titolo può rappresentare la via maestra da percorrere in questa fase 2, ancora caratterizzata da tante difficoltà in tutta Italia ma nella quale Taormina ha una gran voglia di lasciarsi alle spalle l’incubo della pandemia

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