Rocco Forte

Tra le persone che hanno combattuto la propria battaglia per la vita e sono riusciti a vincerla c’è anche un fuoriclasse del turismo internazionale, l’imprenditore italo-inglese Rocco Forte. Il 75enne presidente e amministratore delegato di Rocco Forte Hotels si è messo alle spalle il momento difficile, “tre settimane dure”, l’infezione e la quarantena, ma anche grazie alla passione per lo sport e ad un fisico ancora da atleta, ce l’ha fatta a guarire. Ora vuole tornare al suo grande amore: gli alberghi, l’accoglienza e quel mondo dell’hotellerie che da sempre lo vede indiscusso ed apprezzato protagonista.

Estate con turismo interno. “Quanto accaduto è un fatto drammatico soprattutto per l’Italia, dove l’intera filiera genera circa il 12% del Pil – ha detto – Da imprenditore dico che è meglio aprire prima che dopo, ovviamente senza mettere in pericolo la salute della gente. Ogni giorno in più è un ritardo per la ripartenza dell’economia”, ha detto Sir Forte al Corriere della Sera. Forte rimane convinto che “si tornerà alla normalità solo a primavera del prossimo anno”, mentre per l’estate 2020 in Italia “confidiamo nel turismo interno e abbiamo già qualche prenotazione per i nostri alberghi al mare, in cui c’è la fortuna di vivere gran parte della vacanza all’aperto: credo che dopo questa lunga quarantena i clienti abituali del nostro gruppo non vorranno rinunciare a dei momenti di evasione” e per il turismo straniero “molto dipenderà dalle politiche che i singoli governi decideranno di attuare, ma l’impressione è che fino a che non ci sarà un vaccino prevarrà l’incertezza”.

Sguardo al futuro. Forte conferma che per gli hotel si ipotizza una ripresa più lenta, e ci tiene ad evidenziare che il suo gruppo “sta salvaguardando i dipendenti, attuando col massimo rigore le politiche dei governi dei vari Paesi in cui opera. Ma al tempo stesso rilancia la sua sfida e conferma la sua grande voglia di valutare eventuali opportunità di ampliare la collezione già prestigiosa delle strutture di cui è proprietario: “Appena possibile porteremo avanti investimenti già programmati”.

ll sogno Taormina. In agenda c’è “il ripristino del giardino dell’Hotel De Russie di Roma secondo il vecchio disegno di Valadier”, ma si continua a guardare con interesse alle opportunità che possono arrivare da realtà come Taormina, che al di là della crisi rimangono luoghi di riferimento del turismo che, prima o poi, ripartirà e dove Rocco Forte ha già trattato a più riprese alcuni importanti hotel. Soprattutto lo scorso anno si era prospettata un’accelerazione di Sir Forte per rilevare una nota struttura ricettiva della Perla dello Ionio. Non è un mistero che Taormina sia stata e rimane un vecchio amore di Rocco Forte. La crisi epocale in atto è un ostacolo che può diventare un’opportunità. Le pretese di chi vende non potranno più essere quelle di prima e nelle trattative, per forza di cose, si partirà da cifre più ragionevoli, che potrebbero consentire stavolta all’imprenditore italo-inglese di coronare il sogno di arricchire Rocco Forte Hotels con un gioiello ubicato nella capitale del turismo siciliano. Soprattutto in autunno potrebbe arrivare il momento buono per sferrare l’assalto decisivo.

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