il premier Giuseppe Conte

“Gli italiani in questi mesi hanno dimostrato grande senso di responsabilità e questo genera fiducia, oltre a spingere il governo a fare sempre di più e meglio. Chiedo adesso ai cittadini di non abbassare la guardia: non è il tempo degli assembramenti, dei party. Bisogna sempre continuare a rispettare distanze, regole e precauzioni per non vanificare gli sforzi fatti”. L’appello agli italiani arriva dal premier Giuseppe Conte.

“L’Italia – dice Conte in un’intervista al Foglio – può contare su tanti punti di forza: il valore supremo che la nostra società accorda da sempre alla tutela della salute, la capacità di reinventarsi e ripartire nonostante le difficoltà. In aggiunta, il piano nazionale predisposto dal ministro Speranza con il Comitato tecnico-scientifico ci garantisce un costante monitoraggio e la possibilità di interventi selettivi in caso di risalita della curva epidemiologica. Nel decreto ‘Rilancio’ ci sono oltre 3 miliardi per potenziare il sistema sanitario; da inizio crisi abbiamo messo in campo migliaia di assunzioni di personale sanitario e il raddoppio dei posti letto di terapia intensiva. Sono stati acquistati 150 mila test sierologici e siamo pronti ad acquistarne altri 150 mila, nei prossimi giorni parte la sperimentazione dell’app Immuni per il tracciamento. Abbiamo decisamente rafforzato la rete di protezione che ci permette di convivere con il virus”.

“La crisi ci ha imposto il distanziamento fisico, ma ci ha resi più coesi e orgogliosi di appartenere alla medesima comunità. Ai responsabili delle istituzioni spetta un costante impegno per abbattere le distanze con i cittadini. Le promesse facili e irrealizzabili, le ricette distruttive e divisive di certe derive nazionalistiche e sovranistiche perdono di credibilità quando lo stato riesce a rispondere ai bisogni delle persone, tutelando l’interesse nazionale senza perdere di vista la solidarietà, anche nella dimensione europea ed internazionale. La sfida di oggi è quella di saper ascoltare le istanze delle persone e offrire risposte adeguate, facendo leva su competenza, scelte ponderate e incisive. Ma non dobbiamo commettere l’errore di ripudiare, se mai con sussiego intellettuale, concetti come ‘popolo’ e ‘sovranità’: sono i concetti cardine richiamati del primo articolo della nostra Costituzione. Da ripudiare è la corruzione di quei concetti, di cui indebitamente si appropria la cattiva politica, quella che perde contatto con la vita reale e degenera nella autoriproduzione della classe dirigente”.

© Riproduzione Riservata

Commenti