Orlando Russo, il sindaco di Castelmola
Orlando Russo, sindaco di Castelmola

L’esecutivo regionale Anci incontra il governo siciliano e nell’occasione il sindaco di Castelmola, Orlando Russo, nella qualità di componente del direttivo siciliano dell’Associazione Nazionale dei Comuni ma soprattutto come presidente dell’Unione dei Comuni Naxos-Taormina, lancia la proposta per contrastare la crisi economica che sta mettendo in ginocchio anche il primo polo turistico siciliano.

E’ l’ora del casinò. “O si trovano delle soluzioni incisive per rilanciare l’economia o moriremo tutti di fame – ha detto Russo -. La cosa da fare, stavolta in modo concreto, è quella di riaprire il casinò di Taormina. Se ne parla da tantissimi anni e conosciamo tutti la storia del casinò ma questo è il momento giusto per fare la battaglia e far riaprire il casinò, a vantaggio non solo di Taormina ma di un intero comprensorio. Può essere il punto di ripartenza per dare un nuovo impulso all’economia, per rianimare tutto l’hinterland e rilanciare un territorio che oggi più che mai soffre maledettamente la crisi determinata dal Coronavirus”.

Senza se e senza ma. “Dobbiamo tenere conto del fatto che molti alberghi non sono nelle condizioni di poter riaprire e questo è un fatto di cui bisogna prendere atto – ha aggiunto Russo -. Di riflesso andranno in crisi, ancora di più, tante attività commerciali. Ecco perché la scelta da fare è ottenere la riapertura del casinò, senza se e senza ma. Lo sappiamo che molte case da gioco sono fallite ma sia chiara una cosa, una volta per tutte: noi la mafia l’abbiamo subita e non esportata. Non può essere questa la solita scusa per dire no ai taorminesi e a tutti i siciliani che reclamano da tanti anni che sia fatta giustizia e che venga restituito il casinò alla nostra regione. E’ una battaglia che chiediamo di fare al Governo Musumeci ed è un messaggio che vogliamo venga finalmente ascoltato anche a Roma, in Parlamento”.

© Riproduzione Riservata

Commenti