il consigliere Claudio Giardina

Taormina. Archiviata la fase 1 dell’emergenza sanitaria, si torna in Consiglio comunale a Taormina domani sera (21 maggio) con all’ordine del giorno la relazione del sindaco Mario Bolognari sulla situazione, alla luce di tutte le vicende riguardanti la crisi Covid19. Nel frattempo l’opposizione va all’attacco dell’Amministrazione e contesta la gestione della crisi ed esprime preoccupazione sulle prospettive del Comune e più in generale per le sorti della città.

Solo annunci. “Sino a questo momento abbiamo sentito tanti annunci e sono stati costituiti tavoli per la crisi – afferma il consigliere Claudio Giardina – ma la verità è che c’è stata una gestione inadeguata dell’emergenza-urgenza, della crisi che purtroppo sta interessando anche Taormina e che anche nei prossimi mesi rischia di mettere in ginocchio sia il bilancio del Comune che l’intera filiera produttiva di tante attività produttiva, con tante famiglie a rischio povertà. L’abilità di un’Amministrazione non sta nell’occuparsi dei fatti eclatanti ma nel fare scelte utili per la comunità ed attuarli nei tempi giusti. Sono passati due mesi da questa pandemia, che per fortuna sul piano sanitario non ha colpito la nostra città, ma oltre i proclami non si vede praticamente nulla. In una crisi incredibile, mai vista prima, abbiamo assistito a tutto e il contrario di tutto. Siamo partiti l’8 marzo dall’annuncio del sindaco sui parcheggi gratuiti mentre l’Italia chiudeva. Poi quando bisognava pianificare la riapertura non si è mosso nulla. Nel frattempo assistiamo ad altre cose che ci lasciano perplessi e all’Asm continuano gli incarichi esterni”.

Donare le indennità. “Abbiamo visto le dichiarazioni del presidente del Consiglio, Lucia Gaberscek che ha detto che il Consiglio comunale farà la sua parte – continua Giardina-. Nel frattempo invito lei e tutti gli assessori e chi ha incarichi di sottogoverno a dare il buon esempio e a donare le proprie indennità di carica. Non basterà a risolvere i problemi della città ma sarebbe già un segnale importante. Il gettone di un consigliere non fa la differenza ma le indennità degli amministratori, messe insieme, rappresenterebbero una cifra da poter destinare a chi ha bisogno, anche perché in questi due mesi l’impegno ed il lavoro svolto per il Comune è stato, per forza di cose, parziale e non quello normale”. “Ci preoccupa che non ci siano stati incontri con le associazioni, e che ognuno in città stia andando a briglie sciolte dicendo la sua, senza che tuttavia siano state individuate le reali criticità dei vari settori produttivi. Bisogna pensare anche ai piccoli operatori economici, gli artigiani, le maestranze e manovalanze di cui non si parla mai”.

Quale visione della crisi. “Il vero problema è che non c’è una visione di come affrontare la crisi – conclude Giardina -. Si naviga a vista, senza avere le idee chiare su come rilanciare la città. Questa impreparazione e confusione rischia di aggravare una situazione che era già difficile prima della crisi Covid e che ora è destinata ad acuirsi, con un bilancio che non avrà le somme della tassa di soggiorno e nel quale ci sarà da far fronte al minor gettito delle attività produttive. E’ stata avviata un’interlocuzione con la Regione, dal presidente Musumeci a tutti i vari assessori? Attenzione anche a non fare scelte avventate sul Palacongressi, in un momento di crisi nel quale le valutazioni economiche sono scese. Noi siamo sempre stati disponibili ad aiutare la città ma non siamo stati coinvolti in alcun ragionamento. Certamente non faremo mai da spalla a politiche fallimentari come quelle viste sinora”.

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