i nuovi bus di Asm Taormina al momento a Termini Imerese

Taormina. Arriva finalmente il “lieto fine” nella problematica dei bus per il trasporto urbano di Asm, rimasti bloccati da circa un anno in Spagna a causa di lungaggini burocratiche. Sotto l’allora gestione Pappalardo, nel 2019 Asm aveva indetto un bando di gara e il 13 dicembre di quell’anno l’azienda aveva preso atto dell’aggiudicazione ad una ditta incaricata per la fornitura di quatto autobus cortissimi, da acquistare mediante un finanziamento erogato dalla Regione. Nonostante i ripetuti solleciti, la ditta però non aveva provveduto alla consegna dei mezzi acquistati.

Addio pollicino. I quattro bus cortissimi ora sono “sbarcati” in Sicilia, e si trovano a Termini Imerese presso una concessionaria Iveco (la “Trinacria Veicoli Industriali”), in attesa di alcune installazioni tecniche che dovrebbero avvenire in tempi brevi e poi verranno consegnati ad Asm già immatricolati. Si conta, insomma, che da qui a 60 giorni al massimo i mezzi possano giungere a Taormina e che così Asm possa essere pronta ad utilizzarli. L’iter che ha portato a questa svolta è stato seguito da Giuseppe Panarello, gestore dei trasporti di Asm nonchè Rup del procedimento in oggetto. Non appena arriveranno i 4 bus cortissimi, verranno rottamati i vecchi bus di tipologia “pollicino”. Date le lungaggini, la questione si era avviata, tra l’altro, verso le vie legali e l’attuale liquidatore Antonio Fiumefreddo lo scorso febbraio affidò la questione relativa all’adempimento dell’obbligo da parte della ditta ad un legale, l’avvocato Claudio Basile.

Parco mezzi. I nuovi mezzi in arrivo, di fatto, completerebbero almeno per il momento di piano di ammodernamento dei bus per il trasporto urbano. La gara dell’importo complessivo di 419 mila 200 euro riguardava l’acquisto di quattro autobus urbani di classe europea, con iniziativa resa possibile tramite fondi messi a disposizione dal Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Regione. Si tratta di una particolare tipologia di veicolo definito “cortissimo”, la cui produzione è effettuata da poche industrie in Italia. In sostanza, la concessionaria avrebbe inviato i bus in Spagna per le relative opere alla carrozzeria dei mezzi, ma nel frattempo sarebbero poi emerse della difficoltà economiche dell’impresa italiana e così i bus sono rimasti per diverso tempo in terra iberica. Ora si è compiuto il capitolo risolutivo della vicenda.

© Riproduzione Riservata

Commenti