Polizia di Stato ancora in azione all'Asm Taormina

Taormina. Prosegue l’attività investigativa della Polizia di Stato sulla situazione all’Azienda Servizi Municipalizzati di Taormina. La Polizia, che aveva avviato nelle scorse settimane un’ampia attività di acquisizione di atti negli uffici di contrada Lumbi, anche in questi giorni sta continuando ad acquisire ulteriori documenti riguardanti l’azione amministrativa e gestionale della municipalizzata e quindi la situazione dei vari settori di cui essa si occupa.

Attività senza sosta. Bisognerà vedere quali saranno gli sviluppi di tutte questa corposa attività di indagine in atto, che prosegue senza sosta. L’attenzione degli inquirenti qui sarebbe rivolta, tra l’altro, a largo raggio su vari fronti, riguardanti anche le procedure di gestione e affidamento di alcuni servizi e relativi iter delle forniture.

Le altre indagini. Non si deve, tra l’altro, neanche dimenticare che nei mesi scorsi era stata denunciata alla Polizia postale dalla liquidatela stessa dell’azienda l’intrusione di qualcuno nei computer che regolano l’attività amministrativa di Asm e venne, quindi, avviata in quel caso un’attività di indagine dai Carabinieri di Taormina. Inoltre, in questi anni, a più riprese, anche la Guardia di Finanza ha soffermato la sua attenzione sulle vicende riguardanti Asm e a suo tempo, come si ricorderà, vennero acquisiti dalle Fiamme Gialle diversi faldoni con una presenza che si era allora protratta per diversi mesi in azienda.

Fine liquidazione si allontana. Sono ormai trascorsi 9 anni da quando la municipalizzata venne messa in liquidazione dal Consiglio comunale nel settembre 2011, e l’uscita dalla lunghissima fase di commissariamento appare ancora lontana in un ente che nell’ultimo decennio non ha mai portato i bilanci in Consiglio comunale e dove la crisi di questi mesi è destinata ad incidere ulteriormente sulle scelte all’orizzonte per il futuro. Asm vanta infatti la proprietà della funivia, mentre tutti gli altri servizi sono stati concessi a suo tempo in gestione dal Comune: ovvero l’acquedotto, l’illuminazione pubblica, i parcheggi Lumbi e Porta Catania. E c’è anche il gommato, con il trasporto urbano che collega il centro e le frazioni. In questo ampio contesto non si esclude che, alla fine i parcheggi possano tornare al Comune per consentire alla casa municipale di avere liquidità fresca, a fronte della drammatica condizione economica in cui si troverà il municipio senza più gli introiti della tassa di soggiorno e di gran parte delle imposte comunali che i cittadini e gli operatori economici non potranno pagare.

© Riproduzione Riservata

Commenti