Nello Lo Turco, sindaco di Giardini Naxos
Nello Lo Turco, sindaco di Giardini Naxos

Giardini Naxos. “Sull’ampliamento dei suoli pubblici per la crisi economica in atto c’è la disponibilità massima del Comune a fare la propria parte ma ci sono delle difficoltà e delle considerazioni oggettive che andranno fatte che complicano questa prospettiva. In ogni caso non può bastare qualche metro in più a salvare le attività che necessitano di un aiuto dallo Stato che sinora tarda ad arrivare”. Lo afferma il sindaco Nello Lo Turco che così dà la disponibilità dell’Amministrazione alla rivisitazione delle concessioni di spazi esterni alle attività per compensare almeno in parte gli effetti dello “tsunami Covid” ma al tempo stesso spiega i fattori che complicano anche questa soluzione. L’ipotesi sulla quale è quella proposta da alcuni operatori economiche che hanno richiesto l’opportunità di ampliare gli spazi pubblici alle attività, come ristoranti, bar e pub in particolare, sul lungomare ma in un contesto che potrebbe riguardare in termini analoghi altre aree come Recanati.

“Teniamo conto che quando si parla di lungomare la competenza è del Demanio marittimo e quindi le decisioni spettano al Demanio, fermo restando che chiaramente il Comune fa la sua parte ed esprime il suo parere – afferma Lo Turco -. Tra l’altro, la Regione ha già deciso di venire incontro in tal senso alle attività sui suoli. Ma in ogni caso il punto è un altro: sul lungomare si registrano temperature calde e quindi il sole che caratterizza tutte le giornate estive sino almeno a tutto il pomeriggio. In tutte quelle ore calde la gente che non va in spiaggia cerca invece di trovare un pò di fresco e comunque bisognerebbe attrezzare il lungomare come avviene in altri contesti, dove ad esempio ci sono delle palme, ombrelloni e tutto ciò che rende fattibile questo tipo di iniziativa. Da parte nostra, lo ribadisco, c’è tutta la volontà di venire incontro agli operatori economici e comprendiamo tutto il loro disagio e la grande preoccupazione, in vista di una stagione turistica che ad oggi non sappiamo nemmeno come sarà e se potrà esserci. A complicare il tutto poi ci si mettono, evidentemente, le limitazioni per i vari locali sul distanziamento sociale e anche per l’accesso alle spiagge”.

“Per questo ribadisco che c’è bisogno di un sostegno incisivo da parte del Governo e della Regione – aggiunge Lo Turco -. Tutti gli operatori economici sono pronti a rimboccarsi le maniche e a cercare anche di reinventarsi, per quanto possibile, adeguandosi alle difficoltà del momento. Ma non si può prescindere dall’aiuto dello Stato, senza il quale non si può superare questa crisi che giustamente viene definita epocale e che non ha precedenti”.

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