turisti in Corso Umberto

Dai ripetuti tanti tentativi di cambiare la viabilità di Taormina a quello adesso di elaborare una nuova strategia per i percorsi pedonali dove si avrà il movimento turistico in città. Cambia la priorità, almeno per il momento, nella Perla dello Ionio, dove il sindaco Mario Bolognari ha reso noto che l’Amministrazione intende studiare nuovi percorsi per evitare che si ripetano le scene che da sempre caratterizzano Taormina, dove il Corso Umberto soprattutto d’estate ma anche in altri momenti come nelle festività di Pasqua o di Natale, o ad esempio il 1 maggio piuttosto che il 15 agosto, si presenta stracolmo di turisti e residenti che affollano il “salotto” per eccellenza della capitale del turismo siciliano.

La necessità di evitare assembramenti e di puntare sul distanziamento sociale per la lotta al Covid19, diventa una problematica sulla quale si dovrà trovare una soluzione. Se prima c’era l’esigenza di razionalizzare soltanto i flussi veicolari (obiettivo che in ogni caso rimane), ora spunta anche quella di evitare che il Corso Umberto, quando tornerà il turismo, si ripresenti stracolmo di persone e capace di impedire fisicamente il passaggio alle persone, ponendone a centinaia tutte a stretto contatto l’una con l’altra. A questo punto si dovrà puntare su una serie di altre zone, non soltanto la limitrofa Via Teatro Greco, dove in alcuni momenti si verificano analoghe scene soprattutto in occasione delle crociere: l’obiettivo, per forza di cose, sarà quello di valorizzare i vicoli, le aree sottostanti e soprastanti il centro cittadino, oltre che ovviamente le frazioni.

“Dovremo rivedere tante cose – ha detto Bolognari -. I rapporti tra le persone che fanno parte di una cultura possono essere cambiati e ciò comporterà una revisione di tutte le nostre relazioni interpersonali. Ci abitueremo a fare la fila e rispettare gli altri che fanno la fila e a mantenere delle distanze corrette. Alcune modalità di assembramento esagerato e di confusione di divertimento a tutti i costi dovranno essere rivisti”.

“Andremo verso un turismo compatibile, decongestionato e nel quale si dovranno diversificare i periodi in cui fare le vacanze ed evitare che tutti quanti percorrano il Corso Umberto, dove in alcuni momenti non si riesce più a transitare. E’ una bellissima sensazione ma non la dovremo più ritrovare perché anche quando supereremo questo virus, ammesso che poi si trovi un vaccino, l’esperienza ci dovrà ricordare che i virus si creano continuamente e mutano e noi nel corso del tempo avremo la necessità di ricordare e memorizzare meglio questa esperienza che stiamo vivendo, cercando di farne tesoro”.

Intanto non si esclude che in questa estate si possa proporre, come detto, una “mini Ztl”, con accessi controllati in città, termo-scanner e rilevazioni della temperature corporea agli ingressi in paese o nei parcheggi e quindi l’istituzione di appositi check-point. Non ci sarà, quasi certamente, la folla di ogni estate, perché la crisi è tangibile e preoccupa, ma rimane la volontà di controllare e quindi razionalizzare gli accessi a Taormina e monitorare i non residenti per evitare che possa presentarsi il pericolo del virus in una località che sin qui è riuscita a far registrare contagio zero.

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