Gabriele Puglia

Delusione, rabbia e ulteriore preoccupazione tra i lavoratori stagionali del turismo del comprensorio di Taormina-Giardini Naxos, che speravano in un aiuto concreto dal governo attraverso il Decreto Rilancio e che ancora una volta, invece, sono stati dimenticati.

“E’ veramente una situazione assai assurda, imbarazzante e paradossale – spiega a BlogTaormina Gabriele Puglia, rappresentanti degli stagionali -. Purtroppo ancora una volta (per l’ennesima volta), noi lavoratori stagionali abbiamo dovuto assistere, all’ennesima beffa e mancanza di rispetto da parte di questo Governo, che ormai possiamo dirlo è assente ingiustificato nei nostri confronti. Questa deplorevole discriminazione che viene perpetuata nei nostri confronti, nel continuare a fare distinzione fra tipologie di contratti, ha portato e continuerà a portare sconforto in migliaia di lavoratori e nelle loro famiglie. Con l’ultimo DL emanato nelle scorse ore dal Governo Conte e dai suoi ministri, infatti risultano si aggiunti molti altri comparti aventi diritto al bonus Covid 600 diversi (o annessi) a quelli del Turismo, e degli stabilimenti balneari, ma l’inghippo sta nel fatto che potranno usufruirne, solo coloro che saranno identificati con i codici uniemens S-G e T. Rimangono esclusi pertanto (e inspiegabilmente) coloro che pur lavorando stagionalmente, hanno un contratto a tempo determinato o tempo indeterminato (con scadenza stagionale)”.

“Ancora ad oggi – continua Puglia – non riusciamo a capire il perché di questa differenza, poiché anche quelle tipologie di contratto, pagano le stesse tasse, sono percettori di Naspi, alla fine della stagione lavorativa, e lavorano per un massimo di 6/7 mesi, proprio come quelli che hanno i codici considerati stagionali. Pur avendo fatto diverse iniziative e nonostante le interlocuzioni con vari esponenti politici in questi 2 mesi, la nostra voce non è arrivata del tutto e nostro malgrado, non abbiamo avuto una “paladina della giustizia” come il ministro Teresa Bellanova, che battendo i pugni, in un momento sbagliato, ha difeso un intera categoria, riuscendo a far passare la sua proposta. Le sue lacrime, seppur veritiere, pero’ non sono lontanamente paragonabili a quelle di migliaia di padri di famiglia che non possono dare da mangiare ai loro figli. Adesso, se non sarà modificato il DL e nessuno presenterà un emendamento integrativo al fine di far seriamente rientrare tutti, nel provvedimento, il malcontento popolare (e non solo quello) accrescerà in modo esponenziale.

“A questo punto, con il nostro gruppo (ma in generale in tutta Italia è ipotizzabile che sarà così), avvieremo una serie di iniziative e manifestazioni per farci ascoltare seriamente una volta per tutte”. “A tutto questo – aggiunge Puglia -, si aggiunge la totale assenza ed estraneità alla causa, dei sindacati. Forse anche per loro siamo invisibili”.

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