Candiani, Perdichizzi, Fracilia ed alcuni esponenti della Lega

Spunta un nome a sorpresa nella corsa all’assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana che sarà ad appannaggio della Lega. Nel calderone politico delle tante voci che si rincorrono in queste ore sulla successione al compianto Sebastiano Tusa, sono emersi infatti alcuni rumors che portano all’avvocato Giuseppe Perdichizzi. Tra i nomi che vengono valutati ci sarebbe anche il legale taorminese che ha aderito al partito di Matteo Salvini sin dalla “prima ora” e protagonista in questi anni, spesso anche molto discusso e volutamente provocatorio, di diverse battaglie politiche con il Carroccio.

Riflessioni in corso. Al momento non c’è ancora una decisione. A tirare le somme, con molta probabilità, sarà il segretario della Lega in Sicilia, Stefano Candiani, e potrebbe servire ancora qualche giorno per l’indicazione del nuovo assessore in un ruolo strategico e molto importante per gli equilibri politici regionali, un assessorato sul quale il governatore Nello Musumeci ha intanto dato il placet alla Lega affinché sia il partito di Salvini a guidare i Beni Culturali in Sicilia. Nel frattempo, per l’assessorato non si esclude nemmeno una possibile investitura proprio per Candiani, su richiesta dei vertici nazionali della Lega, che potrebbero chiedergli di affrontare in prima persona l’impegnativa sfida. Altre insistenti indiscrezioni portano anche all’attuale sindaco di Furci, Matteo Francilia, responsabile provinciale della Lega a Messina.

L’aneddoto. Perdichizzi, nei primi mesi del 2008, tra l’altro sostenne una possibile candidatura di Musumeci a sindaco di Taormina, convincendolo, insieme ad altri suoi sostenitori, a raggiungere la Perla dello Ionio per prendere parte ad un summit nel corso del quale venne allora chiesta la disponibilità da parte dell’attuale governatore a correre per la carica di primo cittadino nella località siciliana.

Imprimere una spinta. “Il nostro ingresso in Giunta regionale ha un forte senso politico, perché intendiamo imprimere una svolta nella direzione della sburocratizzazione della macchina regionale, attraverso l’assessorato, ma anche in tutte le questioni amministrative che si porranno”, ha detto il segretario della Lega in Sicilia, Stefano Candiani.  “Se nella visione di qualcuno, l’ingresso della Lega nell’esecutivo poteva rappresentare il pretesto per scompigliare le carte del governo regionale in un momento così delicato per la Sicilia, la Lega ha chiarito che la priorità è, invece, affrontare le questioni che stanno a cuore ai cittadini, specie in un momento così difficile dovuto agli effetti provocati a tutti i livelli dal Covid19 – afferma Candiani – Una priorità che abbiamo posto a tutta la maggioranza, che ha mostrato di condividere con grande senso di responsabilità, apprezzando invece come l’ingresso della Lega rappresenti una spinta per l’attività dell’intera giunta regionale”. Per il Carroccio “esistono urgenze ed emergenze che la Sicilia aspetta e non possiamo permetterci di perdere tempo in giochetti che non appartengono alla nostra cultura politica. A noi interessa imprimere una spinta alla Regione siciliana. Questa è la Lega Salvini Premier”.

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